Copertoni, paraurti, bottiglie e persino il retro di un televisore a cristalli liquidi: sono solo alcuni dei rifiuti rinvenuti dai più di 60 volontari che domenica 7 settembre hanno partecipato alla terza edizione della “360 Path Cleanup”, organizzata dall’associazione 360Gardalife con il patrocinio del Comune di Brenzone sul Garda. In sole tre ore sono stati rimossi complessivamente 250 chili di rifiuti, in un’iniziativa che ha coinvolto cittadini, turisti e associazioni locali.
Quattro squadre, un obiettivo comune: pulire il territorio
I volontari, suddivisi in quattro gruppi operativi, hanno agito in diverse zone del territorio comunale. Due squadre hanno ripulito le spiagge, una ha operato nei borghi di Brenzone fino a Campo, mentre l’ultima ha affrontato i tornanti e i sentieri boschivi di Punta Veleno, supportata dall’associazione Gradela Climb.
Tra i rifiuti più insoliti trovati figurano un borsello con documenti risalenti al 1937, un’asta da calcio balilla e una tanica di ferro proveniente dalla Germania. Ma non sono mancati oggetti più comuni come bottiglie di plastica e vetro, lattine, mozziconi di sigaretta e resti di gel energetici, segno di una frequentazione turistica non sempre rispettosa dell’ambiente.
Un evento partecipato e consapevole, tra impegno e benessere
L’iniziativa ha visto la partecipazione di adulti e bambini, residenti e turisti, italiani e stranieri, tra cui anche diversi volontari provenienti dalla Germania. Angela Trawoeger (360Gardalife), Giorgia Consolini (Specie Selvatica) e Alice Zorzi, co-ideatrici dell’evento, hanno sottolineato come “ogni azione condivisa possa trasformare il senso di impotenza in un risultato concreto”.
L’assessora al turismo del Comune di Brenzone, Lorena Pinamonte, ha ribadito il sostegno dell’amministrazione e preannunciato una possibile estensione dell’iniziativa a due appuntamenti annuali nel 2026, in primavera e in autunno, vista l’efficacia dell’intervento e la risposta entusiasta dei partecipanti.
Non solo pulizia: yoga e pranzo vegetariano senza plastica
La giornata si è conclusa con un pranzo vegetariano a basso impatto ambientale, privo di plastica monouso, e una lezione di yoga offerta da Paola Ruffini, a testimonianza di un approccio olistico alla sostenibilità ambientale. Il supporto logistico e organizzativo è arrivato anche da realtà locali come La Sfuseria, Saul Saggin, Gardasee.de e altri partner.
L’iniziativa ha ribadito l’importanza delle buone pratiche individuali e collettive, come l’utilizzo della borraccia al posto della plastica usa e getta e la corretta gestione dei propri rifiuti, soprattutto in aree naturali frequentate da escursionisti e turisti.
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