Si è chiusa ufficialmente l’edizione 2025 del progetto “Ci sto? Affare fatica” con la consegna degli attestati a 220 ragazzi e ragazze di Verona. Il progetto, nato per promuovere la cultura del lavoro, la cittadinanza attiva e la cura dei beni comuni, ha coinvolto giovani tra i 14 e i 19 anni in un percorso di oltre un mese all’insegna dell’impegno concreto e del senso di responsabilità.
Iniziato nel 2019 nel capoluogo scaligero, il progetto ha raggiunto quest’anno la settima edizione, confermandosi come uno degli strumenti più efficaci per trasmettere ai più giovani i valori della fatica e della partecipazione alla vita pubblica. Il momento conclusivo si è svolto sulla scalinata di Palazzo Barbieri, alla presenza dell’assessore alle Politiche giovanili Jacopo Buffolo, dei rappresentanti delle cooperative partner, degli sponsor e delle associazioni coinvolte.
4.840 ore dedicate alla città da 220 giovani
Durante l’attività, i partecipanti hanno lavorato per 4.840 ore, impegnandosi in interventi di pulizia, manutenzione e riqualificazione in tutta la città. I mini cantieri hanno interessato parchi, aree verdi, spazi sportivi, centri di comunità, arredi urbani, giochi per bambini e aiuole. I ragazzi, suddivisi in 22 squadre miste, sono stati guidati da 15 tutor e affiancati da volontari adulti con competenze artigianali e tecniche (handyman e handywoman).
L’iniziativa è stata promossa dal Comune di Verona in collaborazione con le cooperative Energie Sociali e L’Albero, con il supporto di AGSM AIM e TEZENIS, e ha coinvolto tutte le otto Circoscrizioni cittadine e 22 associazioni del territorio.
I buoni fatica e il valore educativo dell’esperienza
Ogni partecipante ha ricevuto i cosiddetti “buoni fatica” – del valore di 50 euro a settimana – spendibili nei negozi convenzionati, come riconoscimento simbolico del lavoro svolto. Ma il valore principale dell’esperienza è stato educativo: fare fatica, insieme, ha permesso ai ragazzi di scoprire il valore del lavoro e della collaborazione per il bene comune.
L’assessore Buffolo ha sottolineato come l’impegno civico dei giovani sia stato determinante per la manutenzione del patrimonio urbano, ma soprattutto per la loro crescita personale: “Hanno potuto sperimentare attività concrete dall’alto valore sociale”, ha affermato.
Un progetto che cresce ogni anno
Il progetto “Ci sto? Affare fatica” è nato nel 2016 a Bassano del Grappa e si è progressivamente diffuso in tutta Italia. Solo nell’edizione 2023 ha visto la partecipazione di oltre 7.900 giovani distribuiti in 846 squadre, attive in 277 Comuni in regioni come Veneto, Marche, Emilia-Romagna, Lazio, Toscana, Sardegna e Puglia.
Verona rappresenta uno dei casi più virtuosi, anche perché il progetto è l’unico tra i quasi 200 Patti di sussidiarietà cittadini a non avere una scadenza. L’obiettivo del Comune è infatti quello di farlo crescere di anno in anno, mantenendo un legame costante tra giovani, istituzioni e comunità locali.
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