Costruzioni veronesi in espansione: il settore chiede regole più chiare

Dall’assemblea Ance emerge un’edilizia resiliente che guarda al futuro tra semplificazione normativa, giovani e tecnologie

Il comparto edilizio di Verona mostra segnali concreti di crescita, nonostante le incertezze del contesto internazionale. In un momento segnato da instabilità economica e tensioni geopolitiche, le imprese del territorio continuano a investire e a cercare nuovi strumenti per rafforzare la competitività. È quanto emerso dall’incontro pubblico promosso da Ance Verona, che ha riunito istituzioni, esperti e imprenditori presso la Camera di Commercio.

Secondo i dati aggiornati della Cassa Edile, il 2025 si apre con un aumento delle ore lavorate (+4,78%) e una crescita della massa salari del 10%, sostenuta anche dal recente rinnovo contrattuale. Il numero delle imprese attive e dei lavoratori registra un +2%, confermando un trend positivo, sebbene più contenuto rispetto al triennio precedente.

Il presidente di Ance Verona, Carlo Trestini, ha evidenziato come la programmazione risulti sempre più complessa a causa delle attuali dinamiche globali, tra guerre, tensioni commerciali e transizioni politiche internazionali. A fronte di ciò, ha lanciato un messaggio chiaro: “Occorre superare l’immobilismo e ridare slancio al settore, partendo da una riforma normativa che semplifichi e incentivi davvero”.

Il tema della pianificazione urbanistica e delle opere pubbliche è stato al centro del confronto, che ha coinvolto anche la Regione, il Comune di Verona, la Provincia e rappresentanti delle professioni tecniche. Verona viene riconosciuta come crocevia strategico per la logistica del Nordest, ma – è stato detto – “non può vivere di rendita”. Sono stati richiamati i grandi progetti in corso: Tav, A22, aeroporto, interporto, oltre a un crescente impegno sul fronte culturale e dei servizi.

Il futuro delle costruzioni passa però anche dalla digitalizzazione, dalla sostenibilità ambientale e dalla formazione. In quest’ottica, Ance ha annunciato iniziative per favorire l’inserimento dei giovani nel settore, insieme a percorsi sull’intelligenza artificiale applicata ai processi edilizi.

Interessante l’iniziativa “Costruiamo il Futuro”, realizzata con il Children’s Museum di Verona, che vedrà a settembre l’apertura di un cantiere didattico per bambini: un ambiente interattivo per avvicinare i più piccoli alla cultura del costruire e dello spazio urbano, stimolando manualità e pensiero progettuale.

Nel frattempo, a livello nazionale, il mercato delle opere pubbliche rimane il principale sostegno al settore, con una previsione di tenuta fino al 2027. Diversa la situazione della riqualificazione privata, in calo dopo il Superbonus. In risposta, la Legge di Bilancio 2025 e il decreto Aler puntano sul rilancio dell’edilizia residenziale pubblica ed efficiente dal punto di vista energetico, affidando alle Energy Service Company (Esco) un ruolo chiave. Anche su questo fronte, Ance Verona sta valutando la creazione di un soggetto consortile dedicato, per garantire alle imprese del territorio un accesso equo e strutturato alle nuove opportunità.

Redazione

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