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Edilizia Veronese: un bilancio del 2023 positivo, ma sfide in vista per il 2024

La recente assemblea di fine anno di ANCE Verona, tenutasi il 20 dicembre presso il Palazzo della Gran Guardia, ha riunito oltre 300 partecipanti, tra cui illustri relatori del settore edile veronese. Il convegno, dal titolo "Bilanci in primo piano: strategie per il successo delle imprese edili di Verona," ha fornito un'analisi approfondita del 2023 e prospettive per il futuro.

La recente assemblea di fine anno di ANCE Verona, tenutasi il 20 dicembre presso il Palazzo della Gran Guardia, ha riunito oltre 300 partecipanti, tra cui illustri relatori del settore edile veronese. Il convegno, dal titolo “Bilanci in primo piano: strategie per il successo delle imprese edili di Verona,” ha fornito un’analisi approfondita del 2023 e prospettive per il futuro.

Il presidente dei costruttori veronesi e vicepresidente nazionale ANCE, Carlo Trestini, ha aperto l’incontro riflettendo sull’anno appena trascorso: “Giunge al termine un anno molto impegnativo per il settore, che ha portato numerose opportunità ma anche altrettante insidie.” Il convegno è stato l’occasione per fare il punto sulla situazione attuale e tracciare prospettive per il comparto edile sul territorio.

Trend Positivo a Verona nel 2023

I dati della Cassa Edile di Verona, aggiornati a settembre 2023, rivelano un settore edile in salute nella regione. Il 2023 ha segnato un trend positivo rispetto al 2022, con un aumento del 11% nella massa salariale, del 9% nelle ore denunciate, del 5% nel numero di imprese e del 15% nel numero di lavoratori. Questo andamento positivo si discosta da quanto registrato a livello nazionale, con la direzione Affari Economici, Finanza e Centro Studi di ANCE Nazionale che ha evidenziato un calo degli investimenti nel terzo trimestre 2023 a livello nazionale.

Previsioni per il 2024: Sfide da Affrontare

Le previsioni del CRESME per il 2024 indicano una sfida per il settore edile veronese. Si prevede un calo del 11,4% per il rinnovo residenziale e un aumento del 16,6% per le nuove opere del genio civile. Questo scenario riflette il crollo degli investimenti legati al Superbonus, non ancora compensati dalle opere del PNRR nonostante numerose aggiudicazioni di gare e contratti firmati.

Il presidente Trestini ha commentato: “Il Superbonus ha generato molte opportunità di lavoro, ma ha anche causato più dolori che gioie. Tuttavia, ha evidenziato l’importanza di essere organizzati e strutturati, sottolineando la necessità di affrontare la crescente spinta verso la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica, con un possibile ruolo chiave per l’intelligenza artificiale.”

Transizione Ecologica nell’Edilizia

Il settore edile sarà sempre più coinvolto nella “transizione ecologica,” con obiettivi come decarbonizzazione, mobilità sostenibile, miglioramento della qualità dell’aria e contrasto al consumo di suolo. Il progetto Verona 2040, sviluppato da ANCE in collaborazione con Confindustria Verona e CRESME, emerge come uno strumento chiave per affrontare il mercato post Superbonus e PNRR.

Valutazione del Merito Creditizio e Fattori ESG

Il sistema bancario riveste un ruolo cruciale nella promozione di un’economia più sostenibile, con un crescente focus sulle questioni legate all’ambiente, al sociale e alla governance (ESG). Le imprese devono rendere conto delle loro pratiche di sostenibilità non solo per rispettare le regole, ma anche per rimanere competitive attraverso un accesso agevolato al credito bancario.

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