Ora legale 2025: quando cambia e perché alcuni vorrebbero abolirla

Il cambio all'ora legale avverrà nella notte tra sabato 29 e domenica 30 marzo.. Maggiore luce naturale, ma anche effetti su salute ed economia

Alle 2 del mattino, le lancette dell’orologio andranno spostate un’ora avanti, segnando così le 3:00. Questo cambiamento comporterà un’ora di sonno in meno, ma garantirà più luce naturale nel tardo pomeriggio fino al 29 ottobre, quando si tornerà all’ora solare.

Perché si cambia l’ora?

L’adozione dell’ora legale ha l’obiettivo di sfruttare al meglio la luce solare nelle ore serali, riducendo il consumo di energia elettrica. Tuttavia, negli ultimi anni il dibattito sulla sua utilità e gli effetti collaterali si è intensificato.

I vantaggi dell’ora legale

L’ora legale consente diversi benefici, tra cui:

  • Risparmio energetico: secondo Altroconsumo, tra il 2004 e il 2021, l’Italia ha risparmiato circa 10,5 miliardi di kWh, pari a 1,8 miliardi di euro.

  • Minori emissioni di CO₂: si stima che l’ora legale eviti l’immissione nell’atmosfera di 300mila tonnellate di anidride carbonica all’anno.

  • Maggiore sicurezza stradale: avere più luce nel tardo pomeriggio riduce il rischio di incidenti stradali.

  • Più ore di attività all’aperto: il prolungamento della luce naturale favorisce sport, turismo e commercio.

Perché alcuni vogliono abolirla?

Nonostante i vantaggi, l’ora legale è oggetto di dibattito. Nel 2018, un sondaggio della Commissione Europea ha rivelato che l’84% dei partecipanti preferirebbe abolire il cambio dell’ora, mantenendo un unico fuso orario tutto l’anno.

I principali motivi di questa richiesta sono:

  • Effetti sulla salute: il cambio dell’ora può causare disturbi come insonnia, irritabilità, mal di testa e difficoltà di concentrazione.

  • Differenze geografiche: nei Paesi del Nord Europa, dove le giornate estive sono già molto lunghe, l’ora legale non porta benefici concreti.

  • Difficoltà di adattamento: il corpo impiega giorni o settimane per abituarsi al nuovo ritmo, con effetti simili al jet lag.

Quali sono le prospettive future?

Nel 2019, il Parlamento Europeo ha votato per l’abolizione del cambio dell’ora a partire dal 2021, dando la possibilità ai singoli Paesi di scegliere se mantenere l’ora solare o l’ora legale tutto l’anno. Tuttavia, la pandemia e altre priorità politiche hanno bloccato il provvedimento, lasciando inalterato il sistema attuale.

In Italia, il dibattito sull’abolizione è tornato centrale con l’aumento del costo dell’energia. Secondo alcuni esperti, mantenere l’ora legale tutto l’anno potrebbe portare un ulteriore risparmio sui consumi e migliorare la qualità della vita, riducendo lo stress del cambio di orario.

Conclusione

Per il momento, il cambio dell’ora resta confermato: nella notte tra il 29 e il 30 marzo sposteremo le lancette avanti di un’ora, guadagnando più luce naturale la sera fino al 29 ottobre. Resta da vedere se in futuro l’Italia e l’Europa decideranno di mantenere un unico fuso orario, ponendo fine al cambio tra ora solare e ora legale.

Redazione

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