Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, durante un tour elettorale a Monfalcone e Pordenone, ha ribadito la posizione di Forza Italia sul limite dei due mandati per i presidenti di Regione. “Non si tratta di dire che è finita l’epoca Zaia” – ha chiarito Tajani – “ma di confermare la legge attuale, che prevede un massimo di due mandati per i governatori”.
Il principio dell’alternanza e il potere regionale
Tajani ha sottolineato che la questione non riguarda la stima personale nei confronti di Luca Zaia, governatore del Veneto, definito “un ottimo presidente”, ma piuttosto un principio generale di democrazia. “Dopo dieci anni, un presidente di Regione accumula un tale potere che è giusto garantire un ricambio e un’alternanza” – ha spiegato – “neanche il presidente degli Stati Uniti può restare in carica tre volte”.
Secondo Tajani, il potere di un governatore regionale è tale da richiedere una limitazione nei mandati, a differenza dei parlamentari, per i quali non esistono restrizioni simili. “Un deputato non esercita potere esecutivo, si occupa solo dell’attività legislativa” – ha spiegato – “mentre un presidente di Regione ha più poteri del presidente della Repubblica e del presidente del Consiglio nella sua Regione”.
Riferimento anche a Vincenzo De Luca
Il ministro ha ricordato di aver espresso la stessa posizione anche nei confronti di Vincenzo De Luca, governatore della Campania, ribadendo che la questione non riguarda singole figure politiche, ma un principio generale.
L’attuale normativa prevede che i governatori possano ricoprire l’incarico per un massimo di due mandati consecutivi, un limite che alcuni esponenti politici, tra cui quelli vicini a Zaia, vorrebbero modificare per consentire un terzo mandato. La posizione di Tajani conferma invece il sostegno di Forza Italia alla legge vigente.
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Anche per i politici a Roma, due legislature poi basta a vita.