AMIA Verona utilizzerà intelligenza artificiale e analisi avanzata dei dati per rendere più efficiente il servizio di raccolta rifiuti e migliorare la gestione ambientale della città. L’obiettivo è trasformare la grande quantità di informazioni prodotte quotidianamente dal sistema in indicazioni operative utili per ridurre sprechi, ottimizzare i percorsi dei mezzi e aumentare la qualità del servizio.
I dati raccolti non riguardano informazioni personali dei singoli utenti o dei conferimenti effettuati, ma sono collegati esclusivamente al funzionamento del servizio. Si tratta di un patrimonio informativo generato dai nuovi strumenti tecnologici adottati dall’azienda e destinato a diventare una risorsa strategica per la pianificazione futura.
Dal monitoraggio dei contenitori ai dati dei mezzi sul territorio
Il patrimonio digitale a disposizione di AMIA Verona deriva da diverse fonti. Tra queste rientrano i sistemi di raccolta con contenitori ad accesso controllato, dotati di sensori capaci di rilevare il livello di riempimento, e i dispositivi GPS installati sulla quasi totalità dei mezzi aziendali.
A questi elementi si aggiungono le informazioni legate ai conferimenti e le segnalazioni ricevute dai cittadini attraverso l’Ufficio relazioni con il pubblico e la nuova applicazione AMIA Verona.
Per la prima volta l’azienda dispone di una quantità significativa di dati integrati sul funzionamento del servizio, un patrimonio che può essere analizzato per individuare soluzioni più efficienti e sostenibili.
La sfida consiste ora nel raccogliere, organizzare e interpretare queste informazioni per trasformarle in conoscenza concreta e applicabile nella gestione quotidiana.
Il progetto DIAMANTE con l’Università di Verona
Per raggiungere questo obiettivo AMIA Verona potrà contare sul progetto DIAMANTE (Dati e Intelligenza Artificiale a supporto di una coMunicazione trAsparente e di processi iNnovativi e sosTenibili per l’ambiente).
L’iniziativa nasce dalla collaborazione con i Dipartimenti di Informatica e di Management dell’Università degli Studi di Verona ed è stata finanziata con 78.060 euro nell’ambito del Bando Ricerca & Sviluppo 2026, promosso da Fondazione Cariverona in partnership con Fondazione Caritro.
Il progetto avrà una durata di due anni e coinvolgerà anche un giovane ricercatore o una giovane ricercatrice under 35 con dottorato di ricerca.
Dati trasformati in decisioni operative
Attraverso l’utilizzo di algoritmi di intelligenza artificiale e tecniche avanzate di analisi dei processi, DIAMANTE punta a superare una semplice raccolta di numeri.
L’obiettivo è trasformare dati diversi e georeferenziati in informazioni integrate, capaci di supportare decisioni strategiche e operative.
Le analisi permetteranno di intervenire su diversi aspetti del servizio: dalla pianificazione dei percorsi dei mezzi alla gestione delle risorse umane, fino alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni prodotte dai veicoli.
Il sistema potrà inoltre contribuire al miglioramento della raccolta differenziata e alla valutazione delle performance ambientali complessive.
Più trasparenza nei rapporti con cittadini e territorio
Il progetto non riguarda soltanto l’efficienza interna dell’azienda, ma anche il rapporto con il territorio. Uno degli obiettivi principali è sviluppare nuovi modelli di comunicazione tra gestore del servizio, autorità competenti e cittadini.
Secondo AMIA Verona, l’utilizzo dei dati consentirà di ridurre le differenze informative e creare un sistema più trasparente, con informazioni aggiornate e facilmente accessibili.
La tecnologia diventerà quindi uno strumento per migliorare non solo la gestione dei rifiuti, ma anche il dialogo tra azienda e comunità.
Bechis: “Un cambiamento epocale nella gestione del servizio”
Il presidente di AMIA Verona, Roberto Bechis, ha evidenziato il valore strategico dell’iniziativa.
“Ci troviamo di fronte a un cambiamento epocale non solo nella gestione del servizio ma anche nella sua pianificazione” ha spiegato, sottolineando il ruolo centrale dell’Ente di Bacino e l’importanza degli strumenti sviluppati insieme all’Università.
Secondo Bechis, le nuove tecnologie saranno utili sia per migliorare concretamente il lavoro quotidiano sia per garantire una comunicazione più trasparente e tempestiva con la città.
L’intelligenza artificiale per un servizio più sostenibile
Le docenti coinvolte nel progetto, Elisa Quintarelli e Barbara Oliboni del Dipartimento di Informatica e Francesca Simeoni del Dipartimento di Management dell’ateneo veronese, hanno spiegato che saranno sviluppati agenti di IA capaci di analizzare dati relativi a conferimenti, percorsi dei mezzi e segnalazioni degli utenti.
Il risultato atteso è un servizio più efficiente, con minori consumi, meno emissioni e migliori prestazioni ambientali.
Il progetto DIAMANTE punta così a creare competenze digitali avanzate e strumenti replicabili, contribuendo allo sviluppo sostenibile e alla gestione intelligente del ciclo dei rifiuti urbani.
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