L’emergenza caldo non riguarda soltanto le persone. Le temperature elevate possono rappresentare un grave pericolo anche per gli animali, soprattutto quando vengono lasciati in ambienti privi di adeguata protezione o senza le necessarie cure. A Verona, proprio durante l’attuale ondata di calore, le guardie zoofile dell’Oipa sono intervenute in due episodi distinti che hanno portato al sequestro di un gatto e di un cane.
Il caso più recente ha riguardato un felino trovato su un balcone di un’abitazione privata, completamente esposto ai raggi del sole. A far scattare l’intervento sono state alcune segnalazioni arrivate da cittadini preoccupati per le condizioni dell’animale.
Quando le guardie zoofile hanno raggiunto l’abitazione, hanno verificato che il gatto si trovava all’esterno e non aveva la possibilità di rientrare nell’appartamento. La porta-finestra era infatti chiusa e l’animale risultava esposto a una temperatura esterna di circa 35 gradi, senza alcun riparo dal sole.
Al termine degli accertamenti il felino è stato messo in sicurezza. Nei confronti del proprietario è invece scattata una denuncia per maltrattamento. L’intervento ha permesso quindi di sottrarre l’animale a una situazione che, considerate le condizioni meteorologiche, avrebbe potuto mettere seriamente a rischio la sua salute.
Un episodio analogo, seppure caratterizzato da circostanze differenti, era stato registrato alcune settimane prima sempre a Verona. In quel caso a richiedere l’intervento delle guardie zoofile erano stati i vicini di casa, insospettiti dai continui ululati provenienti da un’abitazione.
All’interno dell’appartamento si trovava un pitbull che, secondo quanto accertato durante l’intervento, era stato lasciato solo per diversi giorni. L’animale non avrebbe ricevuto l’assistenza necessaria e nessuno si sarebbe occupato regolarmente delle sue esigenze.
Dopo essere riuscite a rintracciare la proprietaria, le guardie zoofile hanno proceduto al sequestro del cane, garantendone la messa in sicurezza. Anche in questo caso la titolare dell’animale è stata denunciata con l’accusa di maltrattamento.
I due interventi hanno riportato l’attenzione sulle conseguenze che le alte temperature possono avere sugli animali domestici. L’Oipa ha ricordato che l’esposizione prolungata al sole e al caldo può provocare condizioni di grave sofferenza e, nei casi più estremi, anche la morte.
Durante i periodi caratterizzati da temperature particolarmente elevate, la necessità di garantire agli animali acqua, riparo e condizioni ambientali adeguate diventa quindi ancora più importante. Situazioni di abbandono o incuria possono infatti aggravarsi rapidamente quando il termometro raggiunge valori elevati.
L’associazione ha rivolto un appello alla cittadinanza affinché non vengano ignorati eventuali segnali di sofferenza. Le segnalazioni tempestive possono consentire alle autorità e alle guardie zoofile di intervenire prima che una situazione di pericolo diventi irreversibile.
I due casi veronesi mostrano inoltre il ruolo svolto dalle segnalazioni dei cittadini: sia per il gatto sul balcone sia per il pitbull lasciato nell’abitazione, infatti, l’attenzione delle persone che si trovavano nelle vicinanze ha contribuito a far emergere le situazioni e a favorire l’intervento delle guardie.
Con l’ondata di caldo ancora in corso, l’Oipa ha quindi rinnovato l’invito alla responsabilità nei confronti degli animali, ricordando che proteggerli dalle temperature estreme non è soltanto una questione di benessere, ma anche un dovere previsto dalla normativa.
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