L’aggiornamento delle tariffe per l’utilizzo degli impianti sportivi comunali di Verona apre il confronto politico e pubblico. L’Amministrazione comunale ha spiegato che l’aumento rappresenta un adeguamento necessario dopo un lungo periodo senza variazioni e che, anche con i nuovi importi, le strutture sportive veronesi restano tra le più economiche del territorio regionale.
La revisione riguarda principalmente palestre e impianti all’aperto utilizzati per attività sportive giovanili.
Per gli allenamenti nelle palestre e negli spazi esterni dedicati ai giovani, la tariffa oraria passa da 3 a 4,50 euro. Per le gare disputate nelle palestre l’importo aumenta invece da 7 a 10 euro all’ora.
Per gli impianti all’aperto è stata introdotta una differenziazione in base alle categorie sportive: la tariffa passa da 5 a 7 euro fino alla categoria esordienti, mentre per giovanissimi, allievi e juniores aumenta da 6 a 8,50 euro.
Il Comune: costi ancora inferiori rispetto ad altri territori
Palazzo Barbieri ha sottolineato che il nuovo sistema tariffario mantiene Verona in una posizione competitiva rispetto agli altri capoluoghi veneti.
Secondo l’Amministrazione, l’aumento non rappresenta un incremento pienamente proporzionale ai costi sostenuti, ma soltanto un parziale recupero delle maggiori spese di gestione degli impianti.
Nel confronto con le strutture standard della Provincia di Verona, prive di tribune, il Comune evidenzia una differenza significativa. Nel periodo principale della stagione sportiva, compreso tra il 15 ottobre e il 14 aprile, le tariffe provinciali sono passate da 2,32 a 7,50 euro.
Alla base della revisione ci sono anche gli aumenti registrati negli ultimi anni per la gestione delle strutture pubbliche. In particolare, il Comune segnala che tra il 2019 e il 2025 il costo dell’energia è cresciuto del 119%, incidendo in modo rilevante sulle spese complessive.
Confermate agevolazioni per associazioni e fasce fragili
L’adeguamento delle tariffe sarà accompagnato da diverse misure di sostegno rivolte alle realtà sportive e sociali.
Resta confermata la riduzione del 50% per le associazioni e società sportive che assumono il ruolo di società guida nella gestione degli impianti comunali. Per queste realtà le tariffe saranno pari a 2,25 euro all’ora per le palestre e 5 euro per gli impianti all’aperto.
La stessa agevolazione sarà applicata alle attività rivolte esclusivamente a persone con disabilità e agli anziani con più di 60 anni.
Sono inoltre previste tariffe promozionali per iniziative considerate di particolare interesse pubblico e con specifiche finalità.
La Giunta comunale potrà anche autorizzare l’utilizzo gratuito degli impianti per eventi organizzati da associazioni, enti pubblici o privati con finalità sociali, assistenziali, culturali, pedagogiche, ricreative o sportive senza scopo di lucro.
Scuole confermate gratuite e nuovi contributi alle società guida
Tra le misure confermate rientra anche la gratuità degli impianti per le attività curricolari delle scuole di ogni ordine e grado. Resta previsto soltanto il rimborso forfettario destinato alle società guida per le attività di pulizia.
Proprio sul fronte delle pulizie è previsto un aggiornamento dei rimborsi riconosciuti alle società che gestiscono le strutture. Gli importi aumentano da 5, 6 e 7 euro a 7, 9 e 10 euro, in base alle caratteristiche dell’impianto, alle dimensioni e alla presenza di tribune.
L’obiettivo dichiarato è avvicinare i rimborsi ai costi realmente sostenuti dalle società guida, che garantiscono apertura, chiusura, manutenzione ordinaria e pulizia degli impianti.
Per la prima volta viene introdotto anche un contributo specifico di 300 euro per le società guida delle palestre, pensato per riconoscere il loro ruolo nella gestione quotidiana delle strutture.
Per gli impianti all’aperto restano invece confermati i contributi già previsti: 6.000 euro per ogni campo regolamentare e 2.500 euro per i campi di dimensioni ridotte.
Quasi mezzo milione di euro per sostenere lo sport cittadino
Complessivamente, per la stagione sportiva 2026/2027, il Comune di Verona destinerà 479.800 euro alle società guida impegnate nella gestione degli impianti.
La scelta dell’Amministrazione si basa quindi su un doppio intervento: da una parte l’aggiornamento delle tariffe dopo anni di stabilità, dall’altra il mantenimento di strumenti di sostegno per associazioni, scuole e attività rivolte alle categorie più fragili.
Il nuovo modello punta a garantire la sostenibilità economica degli impianti comunali senza ridurre l’accessibilità dello sport per cittadini e società sportive.
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