Alpinista ferito sul Sengio Alto dopo un volo di dieci metri

Il 32enne veronese è stato soccorso dal Soccorso alpino di Schio e trasferito all'ospedale di Valdagno per le cure necessarie

Un incidente in montagna ha richiesto l’intervento del Soccorso alpino nella mattinata di domenica 26 luglio sul Sengio Alto, nel territorio comunale di Valli del Pasubio. Un alpinista di 32 anni, residente a Cologna Veneta, è rimasto ferito dopo essere precipitato per circa dieci metri mentre affrontava lo Spigolo Faccio, una delle vie di arrampicata della zona.

L’allarme è stato lanciato poco dopo le 10 dal compagno di cordata, che ha immediatamente richiesto l’intervento dei soccorritori. In breve tempo una squadra del Soccorso alpino di Schio si è attivata per raggiungere il luogo dell’incidente e prestare assistenza al ferito.

Secondo la ricostruzione dell’accaduto, il 32enne stava scalando da primo di cordata quando, per cause in corso di accertamento, ha perso l’appiglio precipitando per una decina di metri e urtando violentemente la parete rocciosa. Nonostante la caduta, l’alpinista è rimasto sempre cosciente, riportando tuttavia diverse contusioni e lesioni a un braccio e a una gamba.

Determinante si è rivelato l’intervento della compagna di cordata, che stava assicurando la progressione dell’uomo. La donna è riuscita a calarlo fino alla base della parete e a prestargli le prime cure, medicando le ferite nell’attesa dell’arrivo dei soccorsi.

Per raggiungere la zona dell’intervento, cinque tecnici del Soccorso alpino hanno utilizzato una jeep fino ai piedi del Baffelan, proseguendo poi a piedi lungo il sentiero che conduce all’attacco della via di arrampicata. Una volta raggiunto il ferito, i soccorritori hanno effettuato una nuova valutazione sanitaria, stabilizzandolo e medicandolo prima del trasporto.

L’alpinista è stato quindi immobilizzato su una barella e trasportato a spalla fino alla strada, dove ad attenderlo era presente un’ambulanza del Suem. Il personale sanitario ha preso in carico il 32enne e lo ha accompagnato all’ospedale di Valdagno, dove è stato sottoposto agli accertamenti clinici e alle cure ritenute necessarie.

L’intervento si è concluso con il trasferimento del ferito in ospedale, mentre le operazioni di soccorso si sono svolte in sicurezza grazie al tempestivo coordinamento tra il personale del Suem e i tecnici del Soccorso alpino. La prontezza della richiesta di aiuto e la rapidità dell’intervento hanno consentito di assistere l’alpinista in tempi brevi, limitando le conseguenze dell’incidente.

Redazione

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