La prevenzione sanitaria passa anche dalle scelte alimentari quotidiane: a Verona è stato avviato il primo “Patto nazionale per la salute dei cittadini” che unisce il mondo della sanità e quello agricolo nella promozione di una corretta alimentazione. L’iniziativa è partita dall’ospedale di Borgo Trento e coinvolge Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata, Ulss 9 Scaligera e Coldiretti.
Il progetto rientra nella campagna nazionale promossa da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia, con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sui rischi legati a un consumo eccessivo di alimenti ultraprocessati e sull’importanza della dieta mediterranea come strumento di prevenzione.
Per l’occasione, negli spazi dell’ospedale di Borgo Trento sono stati allestiti i mercati contadini di Campagna Amica, con produttori locali presenti lungo il viale interno e davanti al Polo Confortini. L’iniziativa si è svolta contemporaneamente in oltre 70 strutture sanitarie italiane.
L’allarme sui cibi ultraprocessati
Alla base del progetto ci sono dati scientifici che evidenziano il legame tra alimentazione scorretta e aumento del rischio di diverse patologie. Secondo le ricerche citate dalla Fondazione Aletheia, il consumo frequente di prodotti ultraprocessati è associato a numerosi effetti negativi sulla salute.
Questi alimenti comprendono prodotti industriali pronti al consumo o sottoposti a processi di lavorazione complessi, spesso caratterizzati dalla presenza di additivi, conservanti, dolcificanti e grassi aggiunti.
Le conseguenze possono interessare diversi apparati dell’organismo, tra cui quello cardiovascolare, metabolico, respiratorio e gastrointestinale. Particolare attenzione viene rivolta anche alla situazione dell’infanzia: in Italia circa il 19% dei bambini risulta in sovrappeso, mentre il 9,8% presenta condizioni di obesità.
Le problematiche legate alla nutrizione hanno inoltre un impatto economico rilevante sul sistema sanitario nazionale, incidendo sulla spesa pubblica e sulla produttività del Paese.
La dieta mediterranea come strumento di prevenzione
Durante l’iniziativa veronese è stato sottolineato il ruolo della dieta mediterranea, considerata uno dei modelli alimentari più efficaci per mantenere un buono stato di salute.
La professoressa Gloria Mazzali, nutrizionista dell’Aoui Verona, ha spiegato che le indicazioni delle principali società scientifiche suggeriscono di limitare il consumo di alimenti trasformati, privilegiando un’alimentazione varia e basata sui principi della piramide alimentare.
Secondo gli esperti, alcune lavorazioni industriali e l’aggiunta di determinati ingredienti possono favorire la formazione di sostanze associate a un maggiore rischio di sviluppare malattie croniche. Per questo motivo viene raccomandato un consumo occasionale di prodotti ultraprocessati.
Mercati contadini negli ospedali
La giornata organizzata a Borgo Trento ha avuto anche un carattere divulgativo. Cittadini e pazienti hanno potuto conoscere direttamente i produttori locali, ricevere informazioni sull’alimentazione e partecipare a momenti dedicati alla scoperta di prodotti genuini.
Tra le attività proposte anche una merenda salutare con frutta e dolci freschi realizzati da aziende del territorio. È stato inoltre allestito il “Tavolo degli ultra-formulati”, uno spazio pensato per mostrare le differenze tra alimenti industrialmente modificati e prodotti artigianali ottenuti attraverso filiere locali.
Franca Castellani, presidente di Agrimercati Campagna Amica Verona, ha evidenziato come le scelte effettuate ogni giorno durante la spesa possano contribuire alla tutela della salute.
Un’alleanza tra medici e produttori
Il progetto nazionale coinvolge diverse eccellenze sanitarie italiane grazie alla collaborazione con la Fondazione Policlinico Gemelli. In Veneto, oltre a Verona, hanno aderito anche altre strutture come l’ospedale San Bortolo di Vicenza, la Città della Speranza di Padova e l’ospedale dell’Angelo di Mestre.
Per il direttore generale dell’Aoui Verona Paolo Petralia, l’accordo rappresenta un punto di partenza per costruire nuovi percorsi di benessere attraverso la prevenzione. Anche Pietro Girardi, direttore generale dell’Ulss 9 Scaligera, ha sottolineato l’importanza di portare la cultura della salute fuori dagli ospedali e coinvolgere direttamente i cittadini.
Il presidente di Coldiretti Verona Alex Vantini ha invece evidenziato il valore del rapporto tra produzione agricola e tutela sanitaria, sottolineando il ruolo della filiera corta nella qualità degli alimenti e nella riduzione degli sprechi.
Il “Patto per la salute” punta quindi a creare un collegamento diretto tra chi produce cibo e chi si occupa della salute delle persone, promuovendo un modello alimentare fondato su qualità, consapevolezza e prevenzione.
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