Una pagina poco conosciuta della storia culturale europea torna alla luce con il docufilm “La Guerra dei libri”, presentato in anteprima a Verona. L’opera ricostruisce il salvataggio dei preziosi volumi della Biblioteca Capitolare durante i bombardamenti della Seconda guerra mondiale, offrendo uno sguardo approfondito su un episodio che intreccia memoria, coraggio e collaborazione tra nazioni.
La proiezione è in programma sabato 18 aprile al Cinema Aurora, con ingresso libero fino a esaurimento posti. A introdurre il film saranno il regista Mauro Vittorio Quattrina e Bruno Fasani. Il progetto nasce da una lunga attività di ricerca condotta tra archivi italiani e internazionali, con il contributo di istituzioni accademiche e culturali, tra cui la Catholic University of America e la Monuments Men and Women Foundation.
Al centro del racconto emerge la figura di Giuseppe Turrini, prefetto della Biblioteca Capitolare negli anni del conflitto. Di fronte all’intensificarsi dei bombardamenti, Turrini organizzò il trasferimento dei codici più preziosi, inizialmente all’interno della Cattedrale e successivamente nel paese montano di Erbezzo. Qui, i volumi furono nascosti nella canonica, al riparo dalle distruzioni che colpirono la città.
Il docufilm evidenzia come, in un contesto segnato dalla guerra, si sia sviluppata una collaborazione inattesa. Italiani, tedeschi e americani contribuirono, ciascuno con il proprio ruolo, alla salvaguardia di un patrimonio librario unico, tra i più antichi al mondo. Tra le figure chiave spicca Wolfgang Hagemann, ufficiale tedesco e studioso medievale, che ebbe un ruolo determinante nella protezione dei beni culturali e nel limitare i danni alla città.
Accanto a lui operò anche Fritz Weigle, altro ufficiale e accademico, che contribuì a far dichiarare l’area di Erbezzo “zona protetta”. Questa decisione si rivelò fondamentale per evitare controlli e requisizioni, consentendo ai manoscritti di restare al sicuro durante le fasi più critiche del conflitto.
Nonostante queste precauzioni, Verona subì pesanti bombardamenti. Il 4 gennaio 1945, un attacco alleato colpì duramente la Biblioteca Capitolare, causando gravi distruzioni. Turrini si impegnò personalmente nel recupero dei materiali tra le macerie, consapevole che il nucleo più prezioso era stato messo in salvo in precedenza.
Con la fine della guerra, entrò in scena Bernard Peebles, membro dei “Monuments Men”, il gruppo speciale incaricato di proteggere il patrimonio artistico europeo. Il suo incontro con Hagemann, già noto negli ambienti accademici, diede impulso alle operazioni di recupero e restauro, permettendo alla biblioteca di preservare la propria eredità millenaria.
Il docufilm restituisce così una vicenda che va oltre la cronaca bellica. La storia del salvataggio dei libri della Capitolare diventa simbolo della capacità della cultura di superare divisioni e conflitti, mettendo in evidenza il valore universale del patrimonio storico.
Attraverso testimonianze, documenti inediti e ricostruzioni, “La Guerra dei libri” si propone di portare al grande pubblico un episodio emblematico della storia europea, destinato anche alla diffusione televisiva nazionale. Un racconto che unisce memoria storica e identità culturale, offrendo una nuova prospettiva su uno dei periodi più complessi del Novecento.
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