Banda delle spaccate smantellata: cinque arresti tra nord e centro Italia

Operazione della Polizia di Stato coordinata da Padova contro un gruppo attivo nei furti ai negozi di lusso

È stata portata a termine un’importante operazione di polizia che ha consentito di smantellare una banda specializzata nei furti con la tecnica della “spaccata”, attiva in diverse regioni italiane. Cinque persone sono state arrestate in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare in carcere, a conclusione di un’indagine che ha interessato Veneto, Emilia-Romagna e Toscana.

L’attività investigativa, coordinata dalla Squadra Mobile di Padova, ha preso avvio dopo una serie di colpi messi a segno ai danni di esercizi commerciali, in particolare negozi di beni di lusso presi di mira con azioni rapide e mirate. Gli investigatori hanno ricostruito il modus operandi del gruppo, evidenziando una struttura organizzata e una pianificazione dettagliata delle operazioni criminali.

Secondo quanto emerso, la banda era composta da cittadini stranieri e operava su più fronti, con una base logistica che si estendeva anche oltre i confini nazionali. La refurtiva veniva infatti trasferita e riciclata nell’area balcanica, delineando un sistema ben rodato e capace di garantire continuità alle attività illecite.

Elemento chiave dell’indagine è stato il controllo degli spostamenti del gruppo. Gli agenti hanno individuato un veicolo utilizzato dai sospettati, un’Alfa Romeo 159 con targa francese, che è stato più volte segnalato mentre transitava tra Italia e Slovenia in concomitanza con i furti. Questo dettaglio ha consentito di collegare diversi episodi e di tracciare con precisione i movimenti della banda.

Il momento decisivo è arrivato dopo l’ennesimo colpo. Seguendo il tragitto dell’auto, le forze dell’ordine sono riuscite a intercettare quattro membri lungo l’autostrada Padova-Bologna, procedendo al loro arresto immediato. L’operazione ha segnato una svolta nelle indagini, permettendo di interrompere una serie di attività criminali che si stavano intensificando.

Successivamente, gli investigatori hanno identificato altri due presunti componenti del gruppo. Si tratta di un cittadino romeno attualmente irreperibile e di una donna di 28 anni, anch’essa di nazionalità romena. Le ricerche sono ancora in corso per rintracciare il latitante e completare il quadro delle responsabilità.

Parallelamente, proseguono le attività investigative finalizzate a recuperare la merce sottratta durante i vari colpi. L’ammontare complessivo della refurtiva non è stato ancora quantificato con precisione, ma si tratterebbe di beni di valore elevato, sottratti in diversi episodi distribuiti nel tempo e sul territorio.

L’operazione rappresenta un duro colpo alla criminalità organizzata nel settore dei furti commerciali, evidenziando l’efficacia del coordinamento tra le forze di polizia e l’importanza delle attività di monitoraggio e intelligence. Il lavoro degli investigatori ha consentito non solo di individuare i responsabili, ma anche di ricostruire una rete criminale articolata e operativa su scala internazionale.

Redazione

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