Premio Giorgio Totola, torna il teatro d’autore al Camploy

Dal 20 marzo al 28 aprile al Teatro Camploy di Verona la XVIII edizione del festival nazionale dedicato al teatro italiano contemporaneo con cinque spettacoli e la serata finale di premiazione

Teatro Camploy

Torna a Verona uno degli appuntamenti più attesi dedicati al teatro d’autore italiano contemporaneo. Dal 20 marzo al 28 aprile 2026 il Teatro Camploy ospita la XVIII edizione del Premio Giorgio Totola, rassegna nazionale organizzata dal Comune di Verona – assessorato alla Cultura in collaborazione con la Compagnia Giorgio Totola, che ne cura anche la direzione artistica.

Il festival, istituito nel 1989, nasce per ricordare Giorgio Totola, regista e attore veronese che con la sua attività ha contribuito a rinnovare e valorizzare il teatro amatoriale italiano, promuovendo un’idea di scena aperta, innovativa e culturalmente impegnata.

Un festival dedicato al teatro italiano contemporaneo

Nel panorama dei festival teatrali dedicati alle compagnie amatoriali, il Premio Giorgio Totola rappresenta un caso unico: è infatti l’unica rassegna nazionale che propone esclusivamente testi di autori italiani contemporanei.

Un’occasione importante per dare spazio alla nuova drammaturgia, valorizzare i gruppi teatrali e offrire al pubblico spettacoli che affrontano temi attuali e sociali.

Un progetto culturale che porta da anni a Verona un teatro di qualità, capace di mettere al centro i temi della contemporaneità” ha spiegato l’assessora alla Cultura Marta Ugolini.

L’edizione 2026 ha raccolto circa trenta candidature provenienti da tutta Italia, con compagnie arrivate da Trentino, Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna, Marche, Toscana, Lazio, Umbria, Campania e Puglia.

Quattro spettacoli in concorso al Teatro Camploy

Il cartellone del festival prevede quattro spettacoli selezionati da una giuria composta da Isabella Danzi, Stefania Zordan, Maria Grazia Ferrari, Massimo Totola e Lina Corsini, presidente della Compagnia Giorgio Totola.

Gli spettacoli andranno in scena alle ore 20.45 al Teatro Camploy.

20 marzo – “Il ribelle – Peppino Impastato”

Ad aprire il festival sarà il monologo “Il ribelle – Peppino Impastato” di Giovanni Gentile, interpretato dalla Compagnia Penta Teatro di Pistoia.

Lo spettacolo racconta la figura del giovane attivista siciliano Peppino Impastato, cresciuto in una famiglia legata alla mafia ma capace di ribellarsi al suo destino, scegliendo la strada della giustizia sociale e della lotta contro il potere mafioso, fino al tragico assassinio.

2 aprile – “Nel nome del padre”

Il secondo appuntamento vedrà in scena La corte dei folli di Fossano (Cuneo) con “Nel nome del padre” di Luigi Lunari, per la regia di Stefano Sandroni.

La storia mette a confronto due figure segnate dalle ambizioni dei padri: Rosemary Kennedy, figlia della potente famiglia americana, e il figlio di Palmiro Togliatti, perseguitato politico durante la guerra. Il dialogo tra i due diventa un viaggio tra storia, ideologia e psicologia familiare.

17 aprile – “Tre papà e un bebè”

Il terzo spettacolo sarà “Tre papà e un bebè” di Antonio Grosso, portato in scena dalla Compagnia Quanta brava gente di Taranto.

La commedia racconta la vita di tre amici single che condividono lo stesso appartamento, sconvolta improvvisamente dall’arrivo di un neonato e da una misteriosa giovane donna. Lo spettacolo affronta con ironia e profondità il tema della paternità e delle nuove forme di famiglia.

24 aprile – “From Medea”

Ultimo spettacolo in concorso sarà “From Medea” di Grazia Verasani, interpretato dalla Compagnia I Giardini dell’Arte di Firenze.

La pièce racconta la storia di quattro donne detenute in un ospedale psichiatrico giudiziario, unite da un tragico destino: l’infanticidio. Attraverso confessioni e confronti emergono dolore, senso di colpa e fragilità umana, in una riflessione intensa sulla condizione femminile.

La giuria giovani dell’Università di Verona

Anche quest’anno sarà presente la Giuria dei Giovani dell’Università di Verona – Centro Skenè, coordinata da Sidia Fiorato e Nicola Pasqualicchio, che assegnerà un premio speciale al miglior spettacolo.

La serata finale con premiazione e spettacolo

La rassegna si concluderà martedì 28 aprile con la serata di premiazione, durante la quale verranno assegnati i riconoscimenti per:

  • miglior spettacolo

  • miglior testo

  • migliore regia

  • miglior attore

  • miglior attrice

  • premio della giuria giovani

Al termine della cerimonia sarà presentato fuori concorso lo spettacolo “Pinocchio, storia di un burattino”, tratto da Carlo Collodi, con la regia di Roberto Totola e interpretato da Aias Verona, Fonderia Aperta ETS e Punto in Movimento.

Informazioni e biglietti

Gli spettacoli si svolgeranno al Teatro Camploy di Verona alle 20.45.

Prezzi:

  • biglietto intero: 10 euro

  • ridotto: 7 euro

Informazioni:

  • Teatro Camploy: 045 8008184

  • Compagnia Giorgio Totola: 349 1606742

Redazione

Seguici su

Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Biblioteca
Dal 10 settembre al 15 ottobre 2026 incontri con scrittori e nuove pubblicazioni alla Biblioteca...
L’Ordine degli Architetti PPC ripropone il cineforum dedicato al rapporto tra immagini, architettura e città...
Festival della didattica un momento
Tre giorni alla Gran Guardia dedicati a scuola, formazione e innovazione educativa con oltre 160...

Altre notizie