Ultime ore di sole e freddo, da domani pioggia e neve su Baldo e Lessinia

Le previsioni meteo per Verona e provincia indicano un rapido cambiamento del tempo, con pioggia in pianura e neve in montagna a partire da venerdì

Verona e la sua provincia stanno vivendo le ultime ore di sole e freddo, con temperature scese a -5° nelle zone di campagna. Tuttavia, questi valori non avranno seguito, e da domani, venerdì 26 gennaio, una nuova perturbazione in arrivo porterà con sé un rialzo delle temperature notturne e precipitazioni diffuse. A livello di pianura, sarà pioggia, ma la neve tornerà sulle montagne, soprattutto oltre i 7-800 metri di quota.

Il ritorno delle precipitazioni, che erano assenti dalla Vigilia di Natale, rimescolerà l’aria stagnante nel catino padano, portando neve sui rilievi montuosi. Baldo e Lessinia, che attendono nevicate per tutto il weekend, riceveranno una discreta quantità di neve già dal pomeriggio di venerdì, con accumuli che raggiungeranno circa 10 cm oltre i 1200 metri.

Il ritorno delle perturbazioni

Negli ultimi giorni, un forte anticiclone termico ha protetto il nord Italia, mantenendo il paese al riparo dalle perturbazioni. Tuttavia, questo anticiclone sta per cedere, e le correnti occidentali in arrivo nei prossimi giorni porteranno un cambiamento significativo. Questo avvio di weekend sarà quindi perturbato, con il ritorno della pioggia e della neve sulle montagne.

Fine settimana con pioggia e neve

Il giovedì 25 gennaio vedrà un cielo più grigio e temperature in calo, con la presenza di poche ore di sole. La perturbazione arriverà a partire dal venerdì pomeriggio, con piogge che raggiungeranno i 10 mm di accumulo sulle pianure, mentre sopra gli 800 metri inizieranno i primi fiocchi di neve. Le nevicate saranno più consistenti oltre i 1200 metri, con circa 10 cm di neve accumulata.

Sabato 27 gennaio ci saranno schiarite nel pomeriggio, con una temperatura intorno agli 8 gradi. Tuttavia, il domani festivo, domenica 29 gennaio, porterà un nuovo peggioramento con piogge estese e neve oltre i 1300 metri, ma con accumuli limitati.

Benefici per l’aria e le montagne

Queste perturbazioni, sebbene portino pioggia e maltempo, hanno anche il merito di “ripulire” l’atmosfera, migliorando la qualità dell’aria nelle città, dove la ventilazione contribuisce a ridurre l’inquinamento. Inoltre, grazie a queste piogge, finalmente la neve tornerà sulle Alpi, che quest’anno sono state particolarmente carenti di manto nevoso, riscontrando una scarsità di precipitazioni simile a quella registrata negli inverni del 2017 e 2020.

Redazione

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