Il Comune di Verona ha ufficializzato la sua partecipazione in Pasubio Tecnologia grazie all’acquisizione di 3.302 quote per un valore complessivo di 24.999,08 euro, come approvato dalle Delibere 83/2025 e 108/2025 lo scorso giovedì in Consiglio comunale. L’operazione, che prevede anche l’affidamento in in house providing dei servizi di gestione operativa e sistemistica delle infrastrutture informatiche e delle postazioni di lavoro del Comune, avrà un valore di 890.318,18 euro all’anno per cinque anni, IVA inclusa.
Questo importante passo si inserisce nel processo di trasformazione digitale che il Comune di Verona sta portando avanti, con l’obiettivo di sviluppare servizi digitali di qualità e garantire la sicurezza dei dati dei cittadini veronesi. La scelta di collaborare con Pasubio Tecnologia, una società a capitale pubblico con sede a Schio, è motivata dalla sua consolidata esperienza nell’offerta di servizi alle pubbliche amministrazioni del Veneto e dalla sua adesione alle normative nazionali in tema di cloud pubblico e cybersecurity.
Una collaborazione strategica per la transizione digitale
Durante la presentazione di questa operazione, l’assessore all’Innovazione e alla Transizione Digitale, Jacopo Buffolo, ha sottolineato l’importanza di considerare la transizione digitale non solo come una questione tecnica, ma anche come una strategia politica e territoriale. “Vogliamo dotarci di un partner tecnologico pubblico per gestire e governare efficacemente questa transizione”, ha dichiarato Buffolo. “Pasubio Tecnologia ha relazioni consolidate con le principali realtà ICT pubbliche del Nord Italia e la sfida nei prossimi anni sarà quella di crescere insieme, affrontando le sfide del presente, come l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale”.
La decisione si inserisce nel contesto del Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione 2024-2026, che prevede la migrazione dei sistemi verso infrastrutture sicure in Cloud. Questa operazione è dunque vista come urgente e fondamentale per garantire la sicurezza dei dati dei cittadini veronesi, creando una solida base per il futuro digitale della città.
Un partner tecnologico pubblico con una solida esperienza
Pasubio Tecnologia, come spiegato dal dirigente della Direzione ICT e Transizione Digitale, Salvatore Cusumano, è una società a totale capitale pubblico che già collabora con 41 enti della Regione Veneto, inclusi 6 comuni veronesi. Cusumano ha sottolineato che l’ingresso del Comune di Verona in Pasubio Tecnologia rappresenta una marcia in più per accelerare il percorso della città verso il cloud, non solo per la manutenzione dei dispositivi, ma anche per supportare la progettazione e l’implementazione di servizi cloud più sicuri e affidabili.
La partnership non si limita a una collaborazione tecnica, ma mira anche a una visione territoriale condivisa, garantendo la continuità operativa e la sicurezza dei dati sotto il diretto controllo del Comune, senza compromessi.
Il futuro della collaborazione: crescita e innovazione
Laura Locci, amministratore unico di Pasubio Tecnologia, ha espresso grande soddisfazione per l’ingresso del Comune di Verona tra i soci, definendolo un segno di orgoglio per la società. “Questo ingresso conferma la bontà delle strategie intraprese negli ultimi anni e ci proietta verso un futuro di collaborazione e crescita che porterà frutti per tutto il territorio”, ha dichiarato Locci.
Un passaggio fondamentale per la città e i suoi abitanti
Con questa operazione, il Comune di Verona non solo migliora i propri servizi digitali, ma si dota anche di un partner locale e qualificato in grado di garantire sicurezza, innovazione e sostenibilità nella gestione delle infrastrutture informatiche della città. La collaborazione con Pasubio Tecnologia si configura come un passo strategico nell’ambito della transizione digitale e nella protezione dei dati dei cittadini veronesi.
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