Due ragazzi di 14 anni sono stati ammoniti dal Questore di Verona, Rosaria Amato, per una lunga serie di atti violenti e vessatori ai danni di un coetaneo, messi in atto sia all’interno della scuola che all’esterno. I fatti, avvenuti nel capoluogo scaligero, sono stati segnalati dai familiari della vittima dopo ripetute aggressioni fisiche, culminate con il ricorso alle cure ospedaliere e una crescente condizione di disagio psicologico.
Un’escalation di violenze
L’istruttoria, condotta dalla Sezione Misure di Prevenzione della Divisione Anticrimine della Questura, ha ricostruito episodi di intimidazione, molestie e insulti prolungati nel tempo, che si sono manifestati:
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durante l’orario scolastico,
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all’uscita dell’istituto,
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e nei canali di messaggistica istantanea usati dalla classe.
In uno degli episodi più gravi, la vittima è stata fisicamente aggredita fuori da scuola ed è stato necessario l’intervento dei sanitari. A ciò si è aggiunto un vero e proprio accanimento via social, che ha costretto il giovane a lasciare i gruppi online frequentati dai compagni, isolandolo ulteriormente.
L’intervento del Questore
Di fronte alla gravità delle condotte, all’età molto giovane dei protagonisti e al potenziale rischio di reiterazione, il Questore ha deciso di attivare la misura dell’ammonimento formale, prevista dall’articolo 5 del Decreto Legge 123/2023, specificamente introdotto per contrastare il bullismo minorile.
Si tratta di un provvedimento di tipo preventivo, che non comporta sanzioni penali, ma ha valore ufficiale e pubblico, e può precedere interventi più severi in caso di recidiva. L’obiettivo è interrompere sul nascere comportamenti devianti e responsabilizzare le famiglie.
I genitori convocati in Questura
Come previsto dalla normativa, il Questore ha convocato personalmente i genitori dei due adolescenti, invitandoli – insieme ai figli – a vigilare sul loro comportamento e a rispettare i doveri educativi stabiliti dalla legge. È stato sottolineato il rischio che episodi simili possano degenerare ulteriormente, danneggiando in modo permanente sia la vittima sia i responsabili stessi.
L’ammonimento come strumento educativo
L’ammonimento rappresenta oggi uno strumento concreto per le forze dell’ordine nella prevenzione del bullismo. Il Decreto 123/2023 – varato anche in risposta all’aumento dei fenomeni di violenza tra minori – consente infatti di intervenire prima che la situazione esploda in episodi di più ampia portata o sfoci in procedimenti penali.
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