La Ztl di Santo Stefano diventa operativa e introduce un nuovo sistema di controllo elettronico degli accessi. La zona a traffico limitato, seppur più contenuta rispetto a quella della città antica, sarà regolata attraverso un varco dotato di telecamera che monitorerà gli ingressi nelle fasce orarie stabilite.
Il dispositivo inizierà a rilevare i passaggi già nei prossimi giorni, mentre le eventuali violazioni saranno sanzionate automaticamente a partire da lunedì 3 novembre. L’obiettivo del provvedimento è rendere effettive le limitazioni al traffico previste per l’area di Santo Stefano, una regolamentazione già programmata da tempo ma rimasta finora senza un sistema di controllo attivo.
Permessi necessari per residenti e autorizzati
Con l’entrata in funzione della Ztl, chi vive o svolge attività all’interno dell’area interessata dovrà essere in possesso di un permesso valido per il transito.
Una parte dei residenti dovrebbe risultare già autorizzata grazie al pass Veronetta utilizzato per la sosta nelle vie comprese nella nuova zona a traffico limitato. Chi invece abita nell’area ma non dispone di un’autorizzazione, ad esempio perché possiede un garage o un posto auto privato, dovrà presentare richiesta agli uffici di Amt.
Particolare attenzione riguarda anche il personale che lavora negli istituti scolastici presenti nella zona. Insegnanti e dipendenti delle scuole superiori coinvolte dovranno richiedere uno specifico permesso di transito, che sarà collegato alla disponibilità di un parcheggio interno.
Le strutture interessate sono l’istituto Don Mazza, il liceo Fracastoro e l’istituto tecnico Marco Polo. Anche in questo caso le modalità ricalcano quelle già applicate nella Ztl della città antica.
Il confronto con i residenti
L’attivazione della telecamera è stata accolta positivamente dal comitato Santo Stefano, che da tempo chiedeva l’applicazione concreta delle regole previste per il quartiere.
Il referente del comitato, Gianfranco Sacchetto, ha sottolineato l’importanza del nuovo sistema di controllo, spiegando che il dispositivo potrà contribuire a rendere effettiva una decisione assunta anni fa ma non ancora pienamente applicata.
Allo stesso tempo, il comitato ha evidenziato la necessità di fornire maggiori informazioni ai cittadini sul funzionamento dei permessi. Per questo motivo è prevista l’organizzazione di un incontro con rappresentanti del Comune e di Amt, così da chiarire dubbi e procedure per residenti e lavoratori.
Fasce orarie e sanzioni
La Ztl di Santo Stefano sarà attiva ogni giorno in tre diverse fasce orarie: dalle 9 alle 12.30, dalle 14 alle 17.30 e dalle 20 alle 7 del mattino successivo.
Durante questi periodi l’accesso sarà consentito esclusivamente ai veicoli autorizzati. Le motociclette e gli scooter potranno invece continuare a transitare nell’area.
La telecamera inizierà inizialmente a monitorare gli ingressi, ma sarà previsto un periodo di avvio prima dell’applicazione delle multe. Dal 3 novembre scatteranno invece le sanzioni automatiche per chi entrerà nella zona senza il necessario permesso.
Nuovi controlli anche in via San Paolo e via Carducci
Parallelamente alla nuova Ztl, torneranno operative anche le telecamere già presenti sulle corsie preferenziali di via San Paolo e via Carducci. In questi casi i controlli riprenderanno con applicazione immediata delle sanzioni.
La riattivazione dei sistemi elettronici coincide con la conclusione di alcuni interventi sulla viabilità cittadina. Terminati i lavori, sarà nuovamente vietata la svolta a sinistra su via Carducci per i veicoli provenienti da Interrato dell’Acqua Morta in direzione lungadige Pasetto.
Anche la circolazione in via San Paolo tornerà alla configurazione precedente: chi arriva da Ponte Navi non potrà più proseguire direttamente sulla strada e non sarà consentito imboccare l’ultimo tratto della via verso il centro.
L’introduzione della Ztl Santo Stefano e la riattivazione dei controlli elettronici in altre zone della città segnano un nuovo passaggio nella gestione della mobilità urbana, con l’obiettivo di regolamentare gli accessi e tutelare le aree interessate.
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