Verona ricorda l’eccidio della Divisione Acqui a 83 anni dai fatti

Al Parco delle Mura si è svolta la cerimonia commemorativa dedicata ai militari italiani caduti a Cefalonia e Corfù dopo l’8 settembre 1943, con la partecipazione delle autorità e delle associazioni

eccidio divisione Acqui cerimonia

Si è svolta a Verona la commemorazione dell’83° anniversario dell’eccidio della Divisione Acqui di Cefalonia e Corfù, uno degli episodi più drammatici della Seconda guerra mondiale che coinvolse migliaia di militari italiani dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943.

La cerimonia si è tenuta al Parco delle Mura, in circonvallazione Oriani, davanti al monumento dedicato ai caduti veronesi della Divisione Acqui, realizzato nel 1966 dallo scultore, partigiano e poeta Mario Salazzari.

All’iniziativa hanno partecipato autorità civili e militari, rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma, oltre a numerosi cittadini. L’appuntamento si è aperto con gli onori militari eseguiti da un reparto d’onore interforze.

Autorità e associazioni presenti alla commemorazione

Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, l’assessore alla Memoria storica Jacopo Buffolo, il prefetto Demetrio Martino, il questore Rosaria Amato, il vice comandante per le Forze da Combattimento Generale di Corpo d’Armata Francesco Bruno, il presidente dell’Associazione Nazionale Divisione Acqui (Anda) Claudio Toninel, il cappellano militare del Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto di Verona don Flavio Riva e l’onorevole Marco Padovani.

Presenti anche numerose rappresentanze istituzionali, militari e religiose, insieme ai labari e alle bandiere delle associazioni d’arma, combattentistiche e della Resistenza.

La commemorazione ha rappresentato un momento di ricordo collettivo dedicato ai militari della Divisione Acqui e al valore della memoria storica.

La tragedia della Divisione Acqui dopo l’8 settembre 1943

Dopo la firma dell’armistizio italiano dell’8 settembre 1943, il presidio tedesco presente sulle isole di Cefalonia e Corfù chiese alla Divisione Acqui di arrendersi.

Il comandante della divisione rifiutò la resa e il 14 settembre intimò a sua volta ai tedeschi di deporre le armi. La risposta fu un attacco militare che portò a violenti combattimenti tra le forze italiane e quelle tedesche.

La Divisione Acqui, nonostante la resistenza opposta, si trovò in condizioni di forte svantaggio per la minore disponibilità di armamenti e per l’assenza di copertura aerea. Dopo giorni di combattimenti, il 22 settembre arrivò la resa italiana.

Durante gli scontri persero la vita 55 ufficiali e oltre 3.000 militari italiani. Dopo la capitolazione, le truppe tedesche procedettero alla fucilazione di 4.800 soldati e 341 ufficiali, tra cui il comandante della divisione.

Altri militari morirono successivamente durante il trasferimento verso la terraferma, a causa dell’affondamento delle navi utilizzate per il trasporto. I superstiti si unirono in parte alla resistenza greca contro l’occupazione tedesca.

Il contributo dei soldati veronesi nella Divisione Acqui

Secondo lo studio di Silvano Lugoboni del Comfoter di Supporto, nella sola Cefalonia erano presenti 471 militari veronesi.

Le fonti storiche riportano numerosi caduti, dispersi e prigionieri tra i soldati provenienti dal territorio veronese. In particolare risultano:

  • 18 militari fucilati;
  • 14 deceduti;
  • 87 dispersi, di cui alcuni nel Mar Ionio a seguito dell’affondamento di piroscafi;
  • 15 dispersi durante la prigionia o in altre zone tra Grecia, Balcani e Germania.

Complessivamente vengono indicate 163 perdite veronesi, oltre a 220 Internati Militari Italiani, 304 rimpatriati, 94 militari rimasti a Cefalonia come lavoratori coatti e 30 incorporati nel Corpo Italiano di Liberazione.

Per quanto riguarda gli ufficiali veronesi, risultano presenti 14 figure: quattro decedute, otto fucilate e una dispersa sull’isola. Solo uno riuscì a salvarsi.

Il valore della memoria nel ricordo della Divisione Acqui

Durante la cerimonia è intervenuto il presidente nazionale dell’Associazione Divisione Acqui Claudio Toninel, dopo la lettura del messaggio inviato dal ministro della Difesa Guido Crosetto.

L’assessore Jacopo Buffolo ha ricordato il sacrificio dei militari della Divisione Acqui come uno degli eventi legati alla storia della Seconda guerra mondiale e della Resistenza italiana.

Nel suo intervento ha sottolineato anche il valore del monumento del Parco delle Mura, inaugurato 60 anni fa e realizzato da Mario Salazzari, artista che aveva vissuto le persecuzioni del nazifascismo.

La commemorazione ha ribadito l’importanza della memoria storica come elemento per comprendere le origini della Repubblica italiana e dei principi democratici sanciti dalla Costituzione.

Redazione

Seguici su

Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

L'indagine dei carabinieri ha portato alla luce tre organizzazioni accusate di gestire traffici internazionali di...
L'uomo è stato individuato dalla polizia all'interno della vettura dopo la segnalazione dei proprietari, una...
L'inseguimento tra Verona e Vicenza si conclude con un arresto: l'uomo era fuggito nei campi...

Altre notizie