Forum delle Cittadinanze Verona, l’evento Crescere e vivere tra mondi

Il 25 settembre al Teatro Camploy una giornata dedicata al dialogo tra comunità migranti, istituzioni, giovani e servizi territoriali per costruire nuove forme di partecipazione

forum delle cittadinanze programma

Il Forum delle Cittadinanze di Verona è in corso e presenta l’appuntamento annuale “Crescere e vivere tra mondi”, al Teatro Camploy. L’iniziativa rappresenta il risultato di un percorso sviluppato negli ultimi tre anni con l’obiettivo di creare uno spazio stabile di incontro tra amministrazione comunale, comunità migranti, associazioni e cittadini.

Il progetto, promosso dall’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Verona, nasce con l’intento di favorire il dialogo e la partecipazione delle persone con background migratorio alla vita della città. Attraverso il supporto dell’associazione Terra dei Popoli e della cooperativa sociale Azalea, il Forum ha costruito un modello di confronto basato sull’ascolto reciproco e sulla collaborazione.

Un percorso di partecipazione tra istituzioni e comunità migranti

Il Forum delle Cittadinanze si propone come uno strumento di collegamento tra chi vive il territorio e chi progetta i servizi pubblici. Il percorso ha coinvolto amministratori, operatori, associazioni e gruppi informali, creando tavoli tematici dedicati alle principali esigenze emerse dalle comunità.

L’obiettivo principale è favorire la costruzione condivisa delle politiche pubbliche, raccogliendo esperienze dirette e suggerimenti da parte delle persone coinvolte.

Nel corso degli ultimi anni sono stati affrontati diversi temi, tra cui i servizi digitali comunali, il Piano di Assetto del Territorio (PAT), i servizi cimiteriali e le attività gestite da AGEC. Gli incontri hanno permesso di raccogliere osservazioni e indicazioni utili, facendo emergere anche aspetti inizialmente non considerati dagli uffici tecnici.

“Crescere e vivere tra mondi”: attenzione alle nuove generazioni

L’edizione 2026 dell’evento è dedicata in particolare al tema delle seconde generazioni, ovvero bambini, ragazzi e giovani cresciuti in Italia con radici familiari legate ad altri Paesi.

Il confronto è incentrato sulle esperienze di chi vive tra più riferimenti culturali e sulle opportunità per valorizzare questa pluralità di appartenenze.

Secondo gli organizzatori, comprendere i percorsi delle nuove generazioni significa analizzare anche le difficoltà che possono emergere nel rapporto tra diversi modelli educativi, sostenendo famiglie e ragazzi nella costruzione della propria identità.

Durante la giornata si tengono momenti formativi, laboratori e attività rivolte sia agli operatori dei servizi territoriali sia ai giovani partecipanti.

I tavoli di lavoro e il dialogo sui servizi cittadini

Nel 2025 e nella prima parte del 2026 il Forum ha organizzato diversi incontri dedicati ai servizi pubblici. I tavoli hanno coinvolto mediamente circa 50 partecipanti tra rappresentanti dell’amministrazione, tecnici, operatori e cittadini con background migratorio.

Un percorso specifico è stato avviato con i servizi educativi per la fascia 0-6 anni, concentrandosi sulle modalità di accesso e sui modelli educativi, con particolare attenzione alla fase di ambientamento dei bambini.

Un altro confronto ha riguardato i servizi cimiteriali e le onoranze funebri gestiti da AGEC. Il dialogo ha portato alla definizione di proposte operative e strumenti informativi dedicati alle famiglie che affrontano un lutto.

L’evento al Teatro Camploy tra riflessione, laboratori e musica

La giornata del 25 settembre è articolata in diversi momenti di approfondimento e condivisione. Il programma prevede seminari, laboratori tematici, una cena comunitaria e uno spettacolo serale aperto a tutta la cittadinanza.

A partire dalle 20.45 il Teatro Camploy ospiterà “I destini incrociati in festa”, una performance artistica e musicale dedicata agli incontri tra culture.

Sul palco saranno presenti artisti provenienti da differenti tradizioni, tra cui il maestro indiano di sarod Dr Rajeev Chakraborty, Ratna Sarkar, il percussionista tabla Clarence Swapan, il maestro di Capoeira Caxixi, Silvia Calugareanu, il gruppo Alma Mundi, Ernesto da Silva e il Nardo Trio.

Un progetto per costruire nuove forme di cittadinanza

Il Forum delle Cittadinanze prosegue quindi il proprio percorso come spazio di confronto tra esperienze diverse. L’iniziativa punta a creare occasioni in cui istituzioni, associazioni e cittadini possano collaborare per individuare soluzioni condivise.

Attraverso il dialogo tra generazioni e culture, il progetto mira a valorizzare le competenze e le storie delle persone che compongono la comunità veronese, promuovendo una partecipazione più ampia alla vita cittadina.

Redazione

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