L’Intelligenza artificiale entra ufficialmente nel mondo della scuola italiana, con un approccio organico, consapevole ed etico. A confermarlo è la presentazione delle linee guida del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), avvenuta durante Job&Orienta 2025, il salone nazionale dedicato a scuola, orientamento, formazione e lavoro, in corso a Verona fino a sabato 29 novembre.
Il documento, reso pubblico lo scorso agosto, rappresenta il primo quadro di riferimento nazionale per l’introduzione dell’Ia nelle scuole italiane, ed è stato sviluppato in coerenza con l’Ia Act europeo, la Convenzione del Consiglio d’Europa sull’Ia e i diritti umani e la Strategia nazionale per l’Intelligenza artificiale 2024-2026. Si rivolge a dirigenti scolastici, docenti e personale amministrativo, offrendo strumenti e indicazioni per promuovere un uso responsabile, equo e centrato sulla persona delle tecnologie emergenti.
Un’innovazione al servizio dell’apprendimento e dell’amministrazione
Come illustrato da Carmela Palumbo, capo dipartimento per il sistema educativo del Mim, l’obiettivo principale delle linee guida è garantire un impiego dell’Ia che rispetti privacy, trasparenza e diritti fondamentali, offrendo nel contempo nuove opportunità didattiche e soluzioni per migliorare la gestione amministrativa delle scuole. L’Ia è vista come uno strumento per personalizzare l’apprendimento, renderlo più inclusivo e flessibile, e per assicurare l’uniformità nell’applicazione delle normative sulla sicurezza dei dati.
Sono inoltre in via di elaborazione i decreti attuativi, che forniranno alle istituzioni scolastiche una cornice operativa per l’adozione graduale e sicura dell’Ia, tutelando gli studenti e valorizzando il ruolo educativo dei docenti.
Il ruolo centrale della cybersicurezza
Parallelamente, al centro del dibattito è emerso il tema della cybersicurezza, ritenuto cruciale per formare cittadini digitali consapevoli. Paolo Atzeni, direttore dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, ha sottolineato l’importanza di introdurre l’informatica fin dalla scuola primaria, per permettere ai giovani di comprendere le tecnologie, utilizzarle in modo efficace e prevenire comportamenti rischiosi. Come evidenziato, molti incidenti informatici sono causati da ingenuità o mancanza di conoscenze, e la scuola può giocare un ruolo chiave nella prevenzione.
In questa direzione si inserisce anche “Sicurnauti”, un programma ministeriale lanciato durante Job&Orienta per diffondere la cultura della sicurezza digitale tra studenti, famiglie e personale scolastico.
L’intelligenza artificiale nell’orientamento e nel lavoro
L’Intelligenza artificiale è stata protagonista anche di numerose iniziative pratiche presentate al salone. Tra queste:
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“What’s Next”, un servizio immersivo che, grazie all’Ia, aiuta gli studenti a esplorare percorsi scolastici e formativi, con focus sugli Its Academy.
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“AppLi”, assistente virtuale basato su Ia generativa, promosso dal Ministero del Lavoro, che supporta giovani e neet nella creazione del curriculum, nella ricerca di corsi e nel contatto con il mondo del lavoro, affiancando anche gli operatori dei centri per l’impiego.
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“WhatSJobs”, evoluzione della startup SkillsJobs, che utilizza l’Ia per automatizzare la preselezione dei candidati e facilitare il matching tra persone e piccole imprese, sfruttando il canale WhatsApp.
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Iniziative come “Vibe Coding” di Enaip, che propone un nuovo linguaggio digitale per l’innovazione, e l’esperienza immersiva con visori e intelligenza artificiale della Cisl, per la formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Una scuola digitale ma umana
Le linee guida del MIM e le esperienze presentate a Job&Orienta rappresentano un passo concreto verso una scuola più moderna, tecnologica ma centrata sulla persona, in grado di formare cittadini digitali responsabili, capaci di abitare con consapevolezza e spirito critico la complessità del presente.
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