Incontro pro Palestina al Polo Zanotto: aula T2 gremita per Thunberg e Zambrin

Nonostante il diniego dell’università di Verona, oltre 600 persone hanno preso parte all’appuntamento promosso dal Collettivo Tamr, con la presenza di Greta Thunberg e Simone Zambrin.

Nel pomeriggio di venerdì 21, l’aula T2 del polo Zanotto si è riempita ben prima dell’orario previsto, accogliendo più di 600 partecipanti arrivati per ascoltare gli interventi di Greta Thunberg, Simone Zambrin e degli attivisti del Collettivo Tamr. L’iniziativa, dedicata alla questione palestinese, si è svolta nonostante il mancato assenso formale dell’ateneo, che nei giorni precedenti aveva negato l’autorizzazione all’utilizzo degli spazi.

La presenza degli attivisti era stata confermata già nei giorni scorsi, e la scelta di mantenere l’appuntamento ha attirato una vasta partecipazione, in parte legata al recente coinvolgimento di Thunberg e Zambrin nella Global Sumud Flotilla, missione internazionale che nelle ultime settimane ha acceso l’attenzione mediatica sui temi del conflitto in Medio Oriente.

Durante l’incontro, gli organizzatori del Collettivo Tamr hanno delineato la loro posizione, sottolineando come la situazione in Palestina rappresenti, a loro giudizio, un simbolo più ampio di resistenza e oppressione. Nei vari interventi sono stati richiamati temi quali imperialismo, precarietà e condizioni di vita dei civili coinvolti in scenari di guerra, elementi al centro delle mobilitazioni che continuano a caratterizzare gruppi solidali con la causa palestinese.

Greta Thunberg ha preso la parola commentando sia il contesto geopolitico sia l’episodio legato al diniego dell’aula da parte dell’università. L’attivista ha definito “una vergogna” il piano di pace relativo al conflitto e ha criticato la decisione dell’ateneo, ritenendola un tentativo di ostacolare l’incontro. Le sue dichiarazioni hanno ottenuto una forte risonanza tra i presenti, seguite dall’intervento di Zambrin, anch’egli reduce dalla stessa iniziativa internazionale.

L’appuntamento al polo Zanotto, svolto in un clima partecipato e fortemente concentrato sulle testimonianze degli ospiti, ha posto nuovamente l’attenzione sul dibattito interno agli atenei italiani, spesso chiamati a confrontarsi con richieste di spazi e iniziative su temi politicamente e socialmente sensibili. La grande affluenza registrata a Verona conferma il crescente interesse attorno alla questione palestinese, che continua a trovare eco in mobilitazioni studentesche e incontri pubblici.

L’evento si è concluso nel tardo pomeriggio, senza segnalazioni di criticità, lasciando al centro del dibattito le riflessioni emerse sugli scenari internazionali e sul ruolo delle università come luoghi di confronto.

Redazione

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