“Andiamo avanti per la nostra strada”, ha dichiarato Roberto Vannacci, europarlamentare e vicesegretario della Lega, intervenuto a San Bonifacio in occasione di un evento elettorale a sostegno della candidatura di Alberto Stefani alla presidenza della Regione Veneto e di Stefano Valdegamberi al Consiglio regionale.
Durante il suo intervento, Vannacci ha sottolineato l’identità del partito: “Questa è la Lega, una Lega concreta, una Lega sovranista, una Lega che crede che ciò che viene deciso in Europa ha ricadute dirette in Italia e nelle regioni”, ribadendo così l’importanza di una linea politica coerente anche a livello europeo.
“Il bello delle coalizioni è il confronto”
Rispondendo a domande sulla competizione interna al centrodestra, Vannacci ha riconosciuto le differenze esistenti tra i partiti della coalizione, ma le ha definite un valore: “Facciamo parte di una coalizione, ma il bello delle coalizioni è che non tutti declinano i principi nei quali credono nella stessa maniera”, ha affermato. Secondo l’europarlamentare, il confronto tra visioni diverse rafforza l’identità della Lega, che si distingue per la sua linea chiara e per la volontà di portare avanti proposte concrete.
Contestazione fuori dall’evento da parte della Rete Rainbow
All’esterno dell’iniziativa si è svolta una piccola manifestazione promossa dalla Rete Rainbow, associazione impegnata nella difesa dei diritti LGBTQIA+. I partecipanti, armati di megafono, hanno contestato la presenza di Vannacci, spesso criticato per le sue posizioni ritenute divisive su temi sociali e civili.
Lo stesso Vannacci ha commentato con toni sarcastici la protesta, ringraziando pubblicamente i contestatori: “Torno sempre in Veneto con grande piacere perché sono accolto benissimo. Questo comitato d’accoglienza non fa altro che dare ancora maggiore risalto a questa mia venuta”, ha dichiarato, sottolineando come la contestazione abbia contribuito ad “aumentare la risonanza dell’evento”.
Una campagna regionale in un clima di confronto
L’intervento di Vannacci si inserisce in un momento cruciale per la Lega in Veneto, regione dove la competizione interna al centrodestra si fa particolarmente accesa, in vista delle elezioni regionali. Il sostegno a candidati come Stefani e Valdegamberi evidenzia la volontà del partito di rafforzare il proprio radicamento locale, mantenendo allo stesso tempo una forte impronta sovranista e identitaria.
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