Un presidio di pubblica sicurezza per l’intera Bassa veronese: è questa la proposta emersa nel corso di una riunione a porte chiuse tra 30 sindaci della pianura, riunitisi a Legnago per discutere un piano concreto volto alla realizzazione di un commissariato di polizia. L’iniziativa nasce come risposta diretta all’ondata di criminalità registrata nei mesi scorsi, e si inserisce in un processo già avviato a settembre con l’incontro del Comitato per l’ordine e la sicurezza presieduto dal prefetto Demetrio Martino.
Due euro per abitante: la proposta di finanziamento condiviso
Durante l’incontro, i primi cittadini hanno valutato la possibilità di contribuire in maniera proporzionale al progetto, con una quota simbolica di due euro per abitante. Un calcolo che consentirebbe di raccogliere oltre 300mila euro, a cui si aggiungerebbe il contributo straordinario del Comune di Legnago, sede designata per il nuovo commissariato.
Il sindaco Paolo Longhi conferma il massimo impegno: “Siamo pronti a investire fino a un milione di euro in fasi successive, attraverso una convenzione con la Prefettura”. Un impegno che si affianca alla disponibilità dell’intero comprensorio a partecipare alla spesa iniziale, in attesa dei fondi statali previsti entro la primavera del 2027.
Provincia e Prefettura in campo per un progetto strategico
Sebbene la sicurezza non rientri nelle competenze dirette della Provincia, l’ente – guidato dal sindaco di Nogara Flavio Pasini – potrebbe essere coinvolto nel progetto come soggetto sostenitore. I Comuni, intanto, stanno lavorando a bozze di convenzione con la Prefettura e gli uffici ministeriali, per permettere l’avvio delle prime fasi progettuali e garantire risorse già in fase di pianificazione.
Individuata l’ex sede del Genio civile a Porto
Il futuro commissariato potrebbe sorgere all’interno dell’ex sede amministrativa del Genio civile, oggi inutilizzata, in via Cairoli a Porto di Legnago. La struttura – di proprietà del Demanio – si presta all’allestimento grazie alla presenza di spazi interni e di un cortile adatto ad accogliere i mezzi operativi della polizia. Con il passaggio formale dell’immobile dal Demanio al ministero degli Interni, potrebbe essere messo a disposizione gratuitamente, abbattendo così i costi di costruzione.
Un investimento da oltre 5 milioni
Il costo complessivo stimato per la realizzazione del commissariato si aggira tra i 5,2 e i 5,7 milioni di euro. “Siamo consapevoli dell’impegno necessario – ha affermato Longhi – ma vogliamo dare un segnale concreto e tempestivo alla cittadinanza”. Il progetto rappresenta un passo avanti rispetto all’appello lanciato a luglio dai sindaci, che avevano sottoscritto una lettera inviata al Governo per chiedere maggiore attenzione alla sicurezza nella Bassa.
Partecipazione attiva come risposta al disagio sociale
“Dico agli elettori che si sentono delusi: non sprecate questa occasione”, ha dichiarato Longhi, rilanciando l’appello all’unità istituzionale e al coinvolgimento diretto delle comunità locali. L’iniziativa si pone anche come risposta alle richieste sempre più frequenti di presidi permanenti, come già avvenuto nei mesi scorsi con la proposta – rimasta inascoltata – di schierare l’esercito nei centri più colpiti.
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