Coinvolgere nuove generazioni nel mondo della musica d’arte è la missione dell’Undiscovered Music Festival, che si avvia alla conclusione con l’ultimo appuntamento della sua seconda edizione, sabato 25 ottobre a Verona, presso la suggestiva Chiesa di Santa Maria Antica alle Arche Scaligere. L’iniziativa, promossa con la collaborazione del Comune di Verona – assessorato alla Cultura, ha proposto un format innovativo, pensato per parlare al pubblico giovane attraverso un repertorio musicale ricercato ma accessibile.
Un percorso musicale tra passato e presente
Sotto la direzione artistica di Mattia Marsala, il festival ha offerto tre concerti dedicati alla musica strumentale del Novecento, con intersezioni tra epoche diverse. L’obiettivo è stato quello di costruire ponti tra la musica antica e la contemporaneità, rendendo evidente il filo conduttore che attraversa i secoli e unisce stili e linguaggi lontani nel tempo.
Concerto finale: “Sentieri armonici” tra Händel e Casella
L’evento conclusivo si terrà sabato 25 ottobre alle ore 17, con il concerto intitolato “Sentieri armonici”. In programma opere di George Friedrich Händel, Alfredo Casella, Mario Castelnuovo-Tedesco e Michele Di Filippo, interpretate da due giovani musicisti:
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Lorenzo D’Antò, flauto
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Michele Di Filippo, chitarra
Il programma include:
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Händel – Sonata in Sol maggiore HWV 363b
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Casella – Barcarola
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Castelnuovo-Tedesco – Sonatina
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Di Filippo – Siciliana
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Händel – Sonata in Do maggiore HWV 365
Ingresso gratuito in una cornice unica
Il concerto si svolgerà in una delle location storiche più affascinanti di Verona, la Chiesa di Santa Maria Antica, che offrirà un’atmosfera intima e raccolta, ideale per un’esperienza musicale di alto livello. L’ingresso è libero, fino a esaurimento posti.
Un’edizione che guarda al futuro
Con questo ultimo appuntamento si chiude una seconda edizione che ha confermato la vocazione del festival: rendere la musica d’arte accessibile, coinvolgente e attuale, soprattutto per le nuove generazioni. Undiscovered Music Festival si conferma così come un progetto culturale capace di unire qualità artistica e inclusività, valorizzando giovani talenti e luoghi simbolici della città.
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