Sarà restaurato e messo in sicurezza il tratto di muro di confine lungo via San Zeno in Monte, nel tratto compreso tra l’Istituto Don Calabria e Castel San Felice, al margine tra proprietà pubblica e privata. Lo ha deciso la Giunta comunale di Verona, che ha aggiornato il quadro esigenziale dell’intervento inserendolo ufficialmente nel Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2025–2027 e nell’Elenco Annuale 2025. L’obiettivo è completare la procedura di gara entro il 2025 e concludere i lavori entro l’anno successivo.
Un’opera necessaria per garantire sicurezza e conservazione
Il progetto risponde all’esigenza di consolidare la struttura muraria, che in diversi tratti risulta crollata o in condizioni critiche, rappresentando un rischio per i pedoni che percorrono il sentiero adiacente e per i residenti delle proprietà private confinanti. L’intervento riguarderà il tratto che delimita l’ambito delle Mura Magistrali, in concessione al Comune, e prevede l’abbassamento del muro a una quota di circa 2,50-2,80 metri, oltre alla ricostruzione delle sezioni danneggiate.
Oltre 200 mila euro di investimento, fondi pubblici e privati
La spesa complessiva prevista è pari a 209.063,34 euro. Di questi, 100.000 euro saranno finanziati con fondi comunali, mentre la restante parte, 109.063,34 euro, sarà coperta da risorse messe a disposizione dai soggetti privati confinanti, che contribuiranno all’intervento previa sottoscrizione di un apposito accordo con l’amministrazione comunale.
Approvazioni e prossimi step
Il progetto ha già ottenuto il parere favorevole della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, oltre al via libera da parte delle Circoscrizioni 1^ e 6^, competenti per territorio. La Direzione Edilizia Monumentale del Comune di Verona, attraverso il Servizio Fortificazioni e Ponti Monumentali, curerà la stesura tecnica del progetto esecutivo.
Con l’inserimento ufficiale dell’intervento tra le opere programmate, il Comune procederà ora con le successive fasi di progettazione definitiva, appalto e avvio dei lavori, previsti per il 2026. Il restauro e la messa in sicurezza del muro rappresentano un intervento strategico per la tutela del paesaggio urbano e della sicurezza pubblica, in un’area che unisce valore storico, architettonico e residenziale.
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