Corteo per la Palestina, in diecimila bloccano il centro di Verona

Manifestazione pacifica partita dalla stazione di Porta Nuova: strade bloccate, traffico in tilt e forte partecipazione di studenti e sindacati

Oltre diecimila persone hanno sfilato per le vie del centro di Verona, nella mattinata di venerdì 3 ottobre, in occasione dello sciopero generale indetto in sostegno del popolo palestinese. Il corteo, partito intorno alle 9.30 dalla stazione di Porta Nuova, ha attraversato il cuore della città con striscioni, cori, bandiere e una partecipazione trasversale che ha coinvolto sindacati, movimenti studenteschi, insegnanti e cittadini di ogni età.

«Verona è stata bloccata, siamo diecimila», hanno annunciato gli organizzatori poco dopo le 11 all’incrocio di Porta Nuova. Il corteo, completamente pacifico e senza incidenti segnalati, ha percorso via Città di Nimes, la Circonvallazione Interna, corso Porta Nuova, piazza Bra, stradone Maffei e stradone San Fermo, per poi passare lungo lungadige Rubele, via Nizza, piazza Viviani e concludersi infine in piazza dei Signori, tra cori, interventi al megafono e applausi.

Lo slogan principale della giornata è stato “Blocchiamo tutto”, un invito a mobilitarsi in maniera forte e visibile contro l’escalation di violenze a Gaza. Tra i cartelli si leggevano messaggi come “Palestina libera dal fiume fino al mare” e “Stiamo dalla parte della vita e degli oppressi”.

La manifestazione ha avuto anche una forte valenza simbolica per la città, che negli ultimi giorni è stata al centro di importanti discussioni su bilancio e rigenerazione urbana, tra cui la riconversione dell’ex Torre Biasi e la trasformazione dell’ex Istituto Provolo. I manifestanti, tuttavia, hanno riportato l’attenzione sulla politica internazionale, denunciando la posizione del governo Meloni e ribadendo il diritto alla solidarietà attiva.

Forte la partecipazione giovanile, con numerosi studenti e studentesse in corteo, e testimonianze di solidarietà anche lungo il percorso: dai bastioni persone si sono unite spontaneamente alla marcia, mentre dalle scuole Betteloni insegnanti e alunni hanno seguito con attenzione e, in molti casi, espresso appoggio alla causa.

Il corteo ha causato forti disagi alla circolazione, in particolare nella zona sud di Verona, con traffico bloccato, cancellazioni ferroviarie e rallentamenti diffusi. I disagi si sono estesi anche ad altre città del Nord Est: caselli dell’A4 chiusi nel Vicentino, il ponte della Libertà bloccato a Venezia, traffico fermo sulla tangenziale a Trento.

Nonostante le tensioni legate alla situazione internazionale, la manifestazione si è svolta in modo ordinato e pacifico, dimostrando un forte senso di responsabilità civile da parte dei partecipanti. Le forze dell’ordine hanno monitorato il corteo senza particolari criticità.

Il corteo si è concluso con un momento collettivo in piazza dei Signori, dove si sono susseguiti interventi, testimonianze e richieste chiare di cessate il fuoco, giustizia e autodeterminazione per il popolo palestinese.

Redazione

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