Verona si candida ufficialmente a ospitare l’Adunata nazionale degli Alpini del 2027, proponendo un programma esteso su dieci giorni, con iniziative che coinvolgeranno non solo il centro cittadino ma l’intera provincia. Il progetto, consegnato alla Commissione Adunata, verrà valutato insieme alla proposta concorrente di Brescia. La scelta finale è attesa per l’8 novembre, ma la macchina organizzativa scaligera è già in moto.
Il piano dettagliato dell’evento è stato svelato dall’Ana Verona, che prevede un calendario denso di appuntamenti in preparazione al grande evento. L’obiettivo, come spiega il vicepresidente dell’associazione David Favetta, è trasformare l’adunata in una festa diffusa, coinvolgendo le comunità dalla Bassa Veronese fino al Garda.
Il cuore della manifestazione sarà concentrato nel fine settimana, ma la presenza degli Alpini si farà sentire già dalla settimana precedente. I reparti si organizzeranno in campi attrezzati nella cintura urbana, mentre la provincia ospiterà eventi collaterali.
Il programma ufficiale prevede tre giornate principali:
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Venerdì, apertura in piazza Bra con l’alzabandiera al mattino e, nel pomeriggio, l’ingresso scenografico della bandiera di guerra in Arena, al termine di una processione da Castelvecchio lungo via Roma. In serata, spazio al concerto delle fanfare alpine.
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Sabato, celebrazione della messa in Arena, per la quale è già stato avviato l’iter ministeriale per le autorizzazioni. Previsto anche il lancio di paracadutisti in un parco cittadino, mentre in serata si terranno esibizioni corali in tutte le piazze del centro storico. A mezzanotte, tutti i cori si riuniranno in piazza Bra per cantare l’Inno nazionale e il “Signore delle cime”, brano simbolo degli Alpini composto da Bepi De Marzi.
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Domenica, la sfilata conclusiva: il corteo partirà da Borgo Trento, attraverserà Ponte della Vittoria, proseguirà lungo corso Cavour, via Valverde, piazza Renato Simoni, corso Porta Nuova e si concluderà in via degli Alpini, dopo aver raggiunto piazza Bra.
Le strutture ricettive sono già pronte a rispondere alla domanda prevista. Federalberghi Verona ha confermato la disponibilità immediata di 530 camere per ospitare delegazioni ufficiali, superando la richiesta iniziale di 500 unità. Come sottolinea il presidente Maurizio Russo, le capacità ricettive coprono sia la città sia l’intera provincia, anche se qualche criticità è attesa sul fronte dei trasporti.
Le istituzioni locali assicurano che la città sarà pienamente operativa entro il 2027. L’assessora ai Grandi eventi, Stefania Zivelonghi, ha dichiarato che la filovia sarà completata entro quella data, e che il sistema di parcheggi collegati ai caselli autostradali con navette è già collaudato. «Verona ha già dimostrato la propria efficienza logistica con eventi come il G7, la visita del Papa e i raduni scout», ha aggiunto. «L’adunata sarà una sfida complessa, ma siamo pronti a vincerla».
Anche l’accoglienza della Commissione Adunata, recentemente in visita a palazzo Barbieri, ha confermato la coesione del territorio. Le istituzioni locali, le associazioni di categoria e l’intera macchina organizzativa hanno mostrato compattezza e disponibilità a collaborare per un evento di portata nazionale. Se Verona sarà scelta, da novembre partirà una lunga serie di eventi di avvicinamento per coinvolgere cittadini, turisti e alpini da tutta Italia.
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