Ryanair ha annunciato un’importante espansione delle operazioni in Veneto, con un investimento complessivo di 600 milioni di dollari nei tre aeroporti gestiti dal Gruppo Save: Venezia, Verona e Treviso. La compagnia low cost irlandese prevede di operare 660 voli settimanali su 62 rotte, puntando a raggiungere 7 milioni di passeggeri annui nella regione e generando un indotto di oltre 5.400 posti di lavoro.
A trainare l’iniziativa è l’aggiunta di un nuovo aereo basato all’aeroporto Marco Polo di Venezia per la stagione autunno-inverno 2025-2026, portando così a sei il numero di aeromobili dislocati tra Venezia (quattro) e Treviso (due). Il Catullo di Verona, nel frattempo, continua a registrare ottimi risultati: +9% di crescita nel traffico passeggeri nei primi sette mesi del 2025 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Il potenziamento interesserà direttamente 24 rotte regionali, di cui sei da Verona – verso Bari, Brindisi, Cagliari, Lamezia Terme, Palermo e Birmingham – saranno intensificate da ottobre. Si prevede che queste destinazioni contribuiranno a superare 1,3 milioni di passeggeri annuali dallo scalo veronese.
Secondo Jason McGuinness, Chief Commercial Officer di Ryanair, l’investimento ha un duplice obiettivo: rispondere alla crescita della domanda legata alle Olimpiadi 2026, e rafforzare la rete veneta come snodo strategico per turismo e business. «Offriremo oltre 2,6 milioni di posti a tariffe low cost su Venezia, Verona e Treviso – ha spiegato – cogliendo l’occasione offerta dai grandi eventi e dall’aumento di visibilità per il territorio».
L’operazione si inserisce in un più ampio contesto di sviluppo da parte del Gruppo Save, che vede Venezia confermare la propria leadership nei voli intercontinentali, con una crescita del 2% nel traffico passeggeri, mentre Treviso ha recuperato i livelli pre-pandemia con un incremento del 6% tra gennaio e luglio 2025.
Camillo Bozzolo, direttore sviluppo Aviation di Save, sottolinea l’impatto positivo delle collaborazioni con le compagnie aeree, evidenziando che l’aeroporto Catullo sfiora un incremento a doppia cifra nei volumi di traffico. Tuttavia, non mancano le criticità: Ryanair critica l’addizionale municipale imposta in Italia sul trasporto aereo, ritenuta un freno alla competitività. McGuinness invita Governo e Regioni a intervenire seguendo l’esempio di Abruzzo, Calabria e Friuli-Venezia Giulia, dove la rimozione della tassa ha portato a un forte aumento dei voli.
Seguici su
Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.