Università italiane: Padova e Bologna ancora al top nella classifica Censis 2025, Verona decima

Nei mega e grandi atenei statali, la graduatoria conferma leadership consolidate e registra interessanti sorpassi

Università di Verona

L’Università di Padova si conferma la migliore tra i mega atenei statali, quelli con oltre 40.000 iscritti, nella nuova classifica 2025 del Censis. Con un punteggio di 90,3, l’ateneo veneto mantiene la vetta, seguito a breve distanza dall’Università di Bologna con 87,7 punti, anch’essa stabilmente al secondo posto.

Importante scalata per l’Università di Pisa, che guadagna tre posizioni rispetto allo scorso anno, salendo al terzo posto con 84,7 punti. Alle sue spalle, a pari merito, si trovano la Sapienza di Roma e l’Università Statale di Milano, entrambe con 84,2 punti.

Firenze e Torino in risalita, Palermo in calo

L’Università di Firenze compie un balzo significativo, passando dall’ottava alla quinta posizione, con un punteggio di 83,5. Subito dopo troviamo l’Università di Torino, che guadagna una posizione e ottiene 83 punti.

In discesa invece l’Università di Palermo, che perde tre posizioni e scende al settimo posto con 82,3 punti.

Chiudono la classifica tra i mega atenei l’Università di Bari, rientrata quest’anno nella categoria con 75,7 punti, e l’Università di Napoli Federico II, che occupa l’ultima posizione con 75,5.

Università della Calabria prima tra i grandi atenei statali

Tra gli atenei con 20.000-40.000 iscritti, la leadership spetta ancora una volta all’Università della Calabria, che con 94,3 punti stacca nettamente le inseguitrici.

In seconda posizione si conferma l’Università di Pavia con 90,2 punti, seguita da Perugia (89,3) e Parma (88,8). Completa la top five l’Università di Cagliari, che ottiene 87,5 punti.

Stabili anche Salerno (86,2) e Milano Bicocca (85,3), rispettivamente al sesto e settimo posto.

Salgono Genova, Roma Tre e Catania

L’Università di Genova guadagna due posizioni, e con 84,8 punti raggiunge l’ottavo posto ex aequo con Roma Tor Vergata, seguita dalla Modena e Reggio Emilia (84,3), che mantiene la stessa posizione dello scorso anno.

Notevoli i progressi di:

  • Università di Verona: decima con 83 punti (+1)

  • Università di Roma Tre: undicesima con 82,7 (+3)

  • Università di Ferrara: dodicesima con 81,0 (+1)

  • Università di Catania: tredicesima con 80,7 (+5)

  • Università di Chieti e Pescara: quattordicesima con 80,0 (+3)

Chiudono la classifica dei grandi atenei l’Università di Messina (quindicesima con 79,3) e l’Università della Campania (sedicesima con 78,7).

I criteri della classifica Censis

La graduatoria Censis analizza le performance degli atenei italiani, statali e non statali, suddivisi per dimensioni, sulla base di sei indicatori fondamentali:

  • Strutture disponibili

  • Servizi agli studenti (inclusi borse di studio)

  • Livello di internazionalizzazione

  • Comunicazione e servizi digitali

  • Occupabilità dei laureati

La metodologia valuta sia la qualità dell’offerta formativa che la capacità di accompagnare gli studenti durante e dopo il percorso universitario, con un occhio anche alle innovazioni tecnologiche e alle strategie di internazionalizzazione.

Redazione

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