Si è concluso senza decisioni ufficiali il vertice di maggioranza del centrodestra, convocato il 16 luglio 2025 a Palazzo Chigi, per affrontare il dossier più delicato dell’autunno politico: le candidature alle elezioni regionali in Veneto, Toscana, Puglia, Campania, Marche e Valle d’Aosta.
Nessuna fumata bianca, solo rinvii e silenzi. Presenti all’incontro i leader delle principali forze della coalizione: Giorgia Meloni per Fratelli d’Italia, Matteo Salvini per la Lega, Antonio Tajani per Forza Italia e Maurizio Lupi per Noi Moderati.
Il Veneto resta il nodo più complesso
La situazione più intricata è quella del Veneto, dove il presidente uscente Luca Zaia non può ricandidarsi, giunto al termine del proprio ciclo. Figura carismatica e centrale, Zaia rappresenta oggi una risorsa strategica da ricollocare, ma anche un ostacolo da gestire con attenzione.
Matteo Salvini ha incontrato Zaia a Venezia nei giorni scorsi, e secondo indiscrezioni si sarebbe parlato di un possibile incarico ministeriale come sbocco alla sua uscita dalla guida della Regione.
Nel frattempo, la Lega ha ribadito la volontà di mantenere la presidenza del Veneto, forte del radicamento territoriale e del consenso consolidato in oltre un decennio di governo regionale.
Il centrodestra cerca il candidato unico, ma regna l’incertezza
Salvini ha scherzato con i cronisti, rispondendo “Io” alla domanda su chi sarà il candidato del centrodestra in Veneto, ma nessun annuncio ufficiale è arrivato dal vertice. La battuta ha sottolineato lo stallo, senza nasconderlo.
Nessuno degli altri leader ha rilasciato dichiarazioni al termine della riunione, che è durata circa un’ora e mezza. La mancanza di una strategia condivisa sulle candidature rischia di rallentare la tabella di marcia in vista dell’appuntamento elettorale autunnale.
Election day tra ottobre e novembre
Tra i punti ancora da definire figura anche la data del voto, con l’ipotesi di un election day tra ottobre e novembre che riunirebbe tutte le consultazioni regionali in un’unica giornata, per ottimizzare i costi e semplificare la gestione organizzativa.
Una scelta che però dovrà essere coordinata con le diverse scadenze regionali e con l’eventuale varo dei decreti di indizione del voto.
Nuovo vertice lunedì: attesa per una svolta
Secondo fonti vicine alla maggioranza, un nuovo incontro tra i leader del centrodestra è previsto per lunedì, nel tentativo di superare lo stallo.
L’urgenza di sciogliere i nodi sulle candidature è evidente, soprattutto in regioni chiave come Veneto, Campania e Puglia, dove la competizione si preannuncia serrata. Il centrodestra punta a confermare le posizioni acquisite e, se possibile, allargare la propria influenza, ma per farlo serve una sintesi politica che al momento sembra ancora lontana.
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