La Giunta comunale di Verona ha dato il via libera alla prosecuzione dei progetti di accoglienza e integrazione rivolti a rifugiati, richiedenti asilo e minori stranieri non accompagnati, confermando l’impegno dell’Amministrazione anche per il triennio 2026-2028 attraverso le iniziative “Verona Solidale” e “Verona Solidale Under”.
Progetti finanziati senza impatto sul bilancio comunale
I programmi saranno interamente finanziati dal Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo, senza alcun onere per le casse del Comune. Per la componente destinata agli adulti, è previsto un finanziamento annuo superiore al milione di euro, mentre per quella rivolta ai minori, la cifra sale a circa 1,1 milioni di euro all’anno, anche in considerazione dell’aumento dei costi legati al personale.
Obiettivo: coesione sociale e autonomia
Il piano prevede l’accoglienza di 100 beneficiari, di cui 73 adulti e nuclei familiari e 27 minori stranieri non accompagnati o neo-maggiorenni. L’obiettivo principale è promuovere percorsi di integrazione, autonomia abitativa e lavorativa, riducendo la marginalità sociale. Si tratta per lo più di persone già inserite nel tessuto locale, ma che affrontano ancora ostacoli nell’accesso a un alloggio stabile.
Il sindaco Damiano Tommasi ha sottolineato come questi interventi rappresentino una risposta concreta a un bisogno strutturale del territorio e del mondo produttivo: “Sono persone già in fase di integrazione. Le nostre imprese, i nostri territori, necessitano di nuova forza lavoro. Sarebbe importante che anche altri Comuni si attivassero”.
Un modello di accoglienza consolidato
Le iniziative si collocano all’interno del Sistema Accoglienza Integrazione (SAI), che segue la prima fase dell’ospitalità garantita dai Centri di Accoglienza Straordinaria (CAS). La gestione dei progetti è affidata a enti qualificati del Terzo settore, tra cui il Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR), l’Istituto Don Calabria e cooperative sociali locali come Energie Sociali.
Come ricordato dall’assessora alle Politiche sociali Luisa Ceni, solo i Comuni di Verona, Fumane e Bosco Chiesanuova hanno attivato il sistema SAI sul territorio dell’ULSS 9, nonostante le sollecitazioni del Prefetto rivolte a tutti i sindaci della conferenza territoriale, affinché tali politiche vengano estese.
Interventi attivi: adulti e minori
Il progetto “Verona Solidale” continuerà a sostenere uomini adulti e famiglie rifugiate, favorendo l’autonomia lavorativa e abitativa. Parallelamente, “Verona Solidale Under” garantirà un percorso di integrazione per 27 minori non accompagnati, offrendo strutture semi-autonome e ambienti educativi adeguati.
I numeri dell’accoglienza
Nel 2023 il SAI ha accolto 100 persone nel progetto per adulti e 48 minori, mentre nel 2024 i numeri sono saliti rispettivamente a 108 e 44. Questi dati confermano l’efficacia del sistema e la sua capacità di adattamento alle esigenze emergenti del territorio.
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