Dovranno scontare tra le 180 e le 300 ore di lavori socialmente utili i 24 militanti, per lo più legati a Casapound, accusati di aver partecipato a tre spedizioni punitive tra il 2022 e il 2023. Gli episodi contestati comprendevano aggressioni con bastoni e spranghe nei confronti di ragazzi di seconda generazione in via Mazzini, tifosi marocchini intenti a festeggiare una vittoria contro la Spagna ai Mondiali e alcuni partecipanti alla Festa in rosso di Quinzano.
Il giudice per l’udienza preliminare Marzio Bruno Guidorizzi ha accolto le richieste di messa alla prova (Map) presentate dai legali degli imputati, ritenendo applicabile il rito alternativo previsto per reati di minore allarme sociale, vista l’assenza di precedenti penali e il risarcimento già versato alle vittime. Si tratta di una misura che sospende temporaneamente il procedimento penale, permettendo agli imputati di avviare un percorso riparativo attraverso attività di volontariato.
Durata variabile in base alla gravità
I programmi assegnati variano in funzione del coinvolgimento nei fatti:
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180 ore (3 mesi) per chi ha partecipato a una sola delle aggressioni;
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240 ore (4 mesi) per chi è stato coinvolto in due episodi;
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300 ore (5 mesi) per chi ha preso parte a tutte e tre le spedizioni.
Gli imputati inizieranno sin da subito a prendere contatto con associazioni del terzo settore, cooperative, società sportive e realtà caritative, dove presteranno servizio volontario. Alcuni di loro saranno inseriti anche in percorsi di gruppo a orientamento riparativo, incentrati sul contrasto ai reati d’odio.
Crimini con aggravante razziale
Le accuse mosse dalla Procura di Verona, nelle indagini coordinate dal pm Silvia Facciotti, comprendevano violenza privata, lesioni personali e danneggiamento, con l’aggravante della discriminazione razziale per diversi imputati. Tra le parti civili costituite, figurano Rifondazione Comunista e l’Associazione studi giuridici per l’immigrazione (ASGI).
Il giudice ha stabilito che, in caso di completamento positivo del programma, i reati verranno dichiarati estinti. L’udienza di verifica del percorso di ciascun imputato è già stata fissata per l’11 giugno 2026.
Patteggiamenti e rito abbreviato
Oltre ai 24 che hanno ottenuto la sospensione del procedimento, altri quattro imputati hanno scelto la strada del patteggiamento, già concordato con la Procura. La loro posizione sarà definita nell’udienza del 15 luglio prossimo. Un ulteriore imputato ha richiesto invece il rito abbreviato, e la sua posizione sarà trattata a settembre.
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