Borchia (Lega): “Verona ha bisogno dei candidati migliori, no a pacchetti imposti da Roma”

Il segretario provinciale lancia l’allerta in vista del 2027: “Centrodestra unito su un nome condiviso o sarà di nuovo campo aperto per la sinistra”

Paolo Borchia

“Nessun pacchetto calato dall’alto. Il Veneto e Verona hanno bisogno di candidati scelti per merito e condivisione, non per logiche romane”. È questo il messaggio lanciato da Paolo Borchia, segretario provinciale della Lega a Verona, in vista delle prossime tornate elettorali e in particolare delle elezioni comunali del 2027, che si preannunciano strategiche per il futuro della città scaligera.

In un’intervista incentrata sul rinnovamento del centrodestra e sull’importanza di una proposta politica radicata nei territori, Borchia ha ribadito che le elezioni non si vincono nei palazzi romani, ma nelle piazze locali. “A Roma se ne può discutere – ha affermato – ma le vittorie si costruiscono tra la gente, ascoltando i problemi veri e proponendo soluzioni concrete”.

Il centrodestra deve ripartire da idee e persone

Guardando alla prossima sfida amministrativa, Borchia ha sottolineato che non esistono risultati scontati, nemmeno in una città storicamente favorevole al centrodestra. “Verona ha tanti problemi da affrontare. È il momento di iniziare a ragionare su soluzioni strutturate. Servono idee nuove e figure credibili per rianimare l’elettorato di centrodestra, oggi demotivato”.

La scelta del candidato sindaco, secondo Borchia, sarà cruciale: “Dovrà essere un profilo condiviso, forte, su cui convergano in maniera chiara e decisa tutte le anime del centrodestra veronese. In caso contrario, le sinistre avranno nuovamente campo libero. E Verona non può permetterselo”.

Nessun nome, ma un metodo

Pur senza fare nomi, il segretario provinciale del Carroccio ha chiarito il metodo: no a decisioni calate dall’alto, sì a una scelta condivisa e radicata nel territorio. L’unità della coalizione sarà condizione necessaria per presentare una candidatura capace di sfidare e battere l’attuale amministrazione, in una città dove il centrosinistra governa dal 2022.

Appello all’unità e al confronto interno

Infine, Borchia ha lanciato un appello alle forze del centrodestra – Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e civiche – affinché avviino fin da subito un confronto concreto e costruttivo. “Serve coesione e visione comune. L’obiettivo è chiaro: riportare Verona a essere governata da chi mette al centro i cittadini, l’economia, la sicurezza e l’identità del territorio”.

Redazione

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