Un primo, concreto passo contro l’emergenza abitativa a Verona è stato compiuto: ventidue persone che vivevano da tempo in condizioni precarie nell’edificio abbandonato noto come Ghibellin Fuggiasco, nel quartiere di Borgo Venezia, hanno finalmente trovato una sistemazione dignitosa. Da maggio, infatti, sono ospitate in cinque appartamenti messi a disposizione da Agec, l’Azienda Gestione Edifici Comunali, e ristrutturati dalla cooperativa sociale “La Casa per gli Immigrati”, che ne aveva ricevuto l’assegnazione lo scorso dicembre.
Gli ex occupanti sono tutti lavoratori con regolare permesso di soggiorno, ora in regola anche sotto il profilo abitativo: pagano un affitto calmierato, con contratti concordati e alloggi adeguati. Questo intervento rappresenta la prima tappa di un percorso promosso dal Comune di Verona, in sinergia con Agec e il Terzo Settore, per contrastare un fenomeno in crescita che interessa una parte sempre più ampia della popolazione.
La risposta strutturale arriverà con l’Agenzia Sociale per l’Abitare, un nuovo organismo che avrà il compito di coordinare le politiche per la casa a livello distrettuale, offrendo soluzioni rapide, concrete ed efficaci. L’agenzia, sostenuta da un finanziamento iniziale di 178 mila euro – di cui 158 mila provenienti da fondi regionali e 20 mila cofinanziati dal Comune – fungerà da cabina di regia tra enti pubblici, privati e organizzazioni del Terzo Settore.
Tra i soggetti coinvolti figurano sindacati, associazioni dei proprietari immobiliari, enti locali e realtà sociali, che collaboreranno per mettere a disposizione risorse, competenze e strumenti per garantire il diritto all’abitare a giovani, famiglie, anziani e lavoratori in difficoltà.
L’esperienza positiva di Borgo Venezia rappresenta un modello replicabile, fondato su un approccio integrato: ristrutturazione del patrimonio abitativo pubblico, coinvolgimento di soggetti sociali e attivazione di percorsi di regolarizzazione. Il progetto punta a trasformare situazioni di marginalità in percorsi di autonomia abitativa.
Il Comune di Verona rafforza così l’impegno a favore dell’inclusione sociale, puntando a contenere l’emergenza casa non solo con risposte temporanee, ma attraverso una pianificazione sistemica.
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