“Welcome on the Land”: Dario Gambarin dedica un’opera a Papa Leone XIV

Nel Veronese, 25.000 metri quadrati di land art per celebrare il nuovo Papa con un messaggio di pace

Un campo agricolo trasformato in tela, un trattore come pennello e la terra come strumento di espressione artistica. È così che Dario Gambarin, celebre per le sue opere su scala monumentale, ha dato vita a “Welcome on the Land – Benvenuto in Terra”, una nuova creazione di land art dedicata a Papa Leone XIV.

L’opera è comparsa nei giorni scorsi a Castagnaro, in provincia di Verona, e si estende su una superficie di ben 25.000 metri quadrati, diventando così una delle più vaste mai realizzate dall’artista emiliano, noto anche come “l’artista dell’aratro”.

Il simbolo degli Agostiniani come centro dell’opera

Al centro della composizione campeggia il simbolo dell’Ordine degli Agostiniani, a cui appartiene il Pontefice. La scelta non è casuale: l’artista ha voluto rappresentare un legame spirituale e identitario profondo, rendendo visibile l’appartenenza religiosa del nuovo Papa attraverso l’arte e la terra.

Gambarin ha tracciato l’intero disegno utilizzando trattore ed erpice rotante, in quella che ormai è diventata la sua firma distintiva: interventi effimeri, visibili dall’alto, che uniscono tecnica agricola e ispirazione simbolica.

Un saluto, un messaggio di speranza

Il titolo dell’opera prende spunto dal saluto pronunciato da Papa Leone XIV subito dopo la sua elezione, lo scorso 8 maggio: “La pace sia con tutti voi”.

Secondo Gambarin, quelle parole sono state la scintilla che ha dato forma all’opera: un invito alla pace, all’accoglienza e alla fratellanza tra i popoli, espresso in modo visivo attraverso l’armonia del paesaggio.

“La terra è la base della vita, e attraverso di essa voglio comunicare la necessità di pace nel mondo”, ha dichiarato l’artista.

Arte, fede e ambiente

“Welcome on the Land” unisce dimensioni diverse: spiritualità, territorio e arte visiva. In un momento storico in cui le tensioni internazionali sono al centro del dibattito globale, l’opera si propone come un gesto artistico universale, capace di raggiungere chiunque, grazie alla sua scala e al suo messaggio.

Il campo scelto per l’intervento non è casuale: Castagnaro è una delle zone più vocate all’agricoltura della provincia di Verona, e l’intervento ha saputo valorizzare il paesaggio rurale, trasformandolo in spazio di riflessione collettiva.

L’eredità di Gambarin nella land art

Dario Gambarin è noto per aver ritratto nelle sue opere figure iconiche come Obama, Mandela, Papa Francesco e Greta Thunberg. Ogni intervento è un’azione temporanea, visibile solo per pochi giorni, prima che il campo venga lavorato nuovamente.

La land art, nel suo caso, diventa non solo mezzo espressivo ma anche testimonianza ambientale, rispettosa della natura e fondata su materiali non invasivi.

Redazione

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