Verona, vandalizzati i cartelli del campo di Montorio: denuncia di atto antisemita

Svastiche e scritte pro-Gaza sul luogo della memoria. Casali (FdI): “Abominio da condannare, massima solidarietà alla comunità ebraica”

Campo concentramento Montorio

Nuovo episodio di antisemitismo a Verona, dove ignoti hanno deturpato i cartelli informativi del campo di concentramento di Montorio Veronese, luogo simbolo della memoria storica e delle deportazioni degli ebrei italiani durante la Seconda Guerra Mondiale.

Svastiche e scritte a sfondo ideologico sul sito della memoria

I cartelli, che raccontano la funzione storica del campo – da cui venivano trasferiti gli ebrei italiani verso i lager nazisti – sono stati imbrattati con svastiche, Croci di Davide e scritte pro-Gaza, in riferimento al contesto del conflitto in Medio Oriente e, in particolare, al massacro del 7 ottobre attribuito ad Hamas.

Il gesto è stato duramente condannato da Stefano Casali, consigliere regionale del Veneto in quota Fratelli d’Italia, che ha parlato di “ennesimo vergognoso ed abominevole atto di antisemitismo”. “Per rendere ancora più grave il vergognoso atto mancavano solo scritte che inneggiassero ai terroristi islamici di Hamas”, ha aggiunto Casali, richiamando l’urgenza di una condanna trasversale da parte di tutte le forze politiche, a partire dal sindaco di Verona Damiano Tommasi.

Un clima allarmante: non è il primo episodio

Il consigliere ha ricordato anche episodi precedenti, come le scritte antisemite comparse sulla Sinagoga di Verona il 25 aprile di due anni fa, e altre imbrattature in varie zone della città, segno – secondo Casali – di una preoccupante escalation di atti ostili nei confronti della comunità ebraica locale.

“Massima solidarietà alle associazioni che curano e rendono visitabile il campo di Montorio”, ha dichiarato in conclusione, esprimendo vicinanza alla comunità ebraica veronese.

Una ferita nella memoria collettiva

Il campo di Montorio Veronese rappresenta uno dei luoghi più significativi della memoria dell’Olocausto in Italia. Luogo di prigionia, transito e deportazione, oggi è visitabile grazie all’impegno di volontari e associazioni culturali che ne tutelano la storia e la funzione educativa per le nuove generazioni.

Atti vandalici come quello denunciato rischiano di minare il rispetto dovuto a luoghi di profondo significato storico e umano, oltre a riaccendere tensioni ideologiche e politiche che nulla dovrebbero avere a che fare con la memoria delle vittime.

Redazione

Seguici su

Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

scritte contro sindaco Lavagno
Nuovo episodio contro il primo cittadino di Lavagno, Matteo Vanzan. Dopo alcuni volantini anonimi, una...
Il Comune di Verona segnala nuove telefonate sospette da parte di falsi incaricati del Censimento....
candele lutto
Il 58enne, conosciuto da tutti come dj Gallo, ha accompagnato per anni gli eventi del...

Altre notizie