Verona, ultimi giorni di instabilità: poi torna il sole, ma l’estate può attendere

Tra giovedì e venerdì ancora cieli coperti e aria fresca, poi il fine settimana sarà più stabile ma con temperature sotto la media stagionale

Verona

L’instabilità lascia il posto a un timido miglioramento
Le prossime ore rappresentano l’ultima coda di una fase meteo variabile, con cieli grigi e piogge residue su Verona e provincia. I temporali intensi della notte tra mercoledì e giovedì, con punte di oltre 30 mm di pioggia in un’ora, hanno lasciato il segno, e anche oggi (giovedì 22 maggio) non mancheranno rovesci sparsi, soprattutto nelle ore serali. Le temperature resteranno contenute, con valori pomeridiani che a fatica raggiungeranno i 20 gradi.

A partire da venerdì 23 maggio, la situazione inizierà a cambiare: più spazio al sole, ma in un contesto ancora fresco e leggermente instabile. Le massime si assesteranno attorno ai 20-21 gradi, mentre nelle zone rurali le minime notturne potrebbero scendere sotto i 10 gradi, specie tra venerdì e sabato.


Weekend con più sole, ma clima ancora frizzante
Il tanto atteso miglioramento arriverà tra sabato 24 e domenica 25 maggio, giornate che si annunciano in prevalenza soleggiate, anche se non completamente prive di nuvolosità. Le temperature resteranno contenute, con punte di 22-23 gradi durante il giorno e notti ancora fresche, specie nelle aree di campagna.

Nonostante il cielo più sereno, l’aria rimarrà più fredda del normale per il periodo: a livello nazionale, il passaggio di correnti fredde di origine scandinava sta influenzando le temperature, che restano sotto media tra i 3 e i 6 gradi. In quota si registrano valori da tardo inverno: sul monte Tomba solo 3 gradi, mentre a Livigno è comparso persino un sottile velo di neve.


Niente estate almeno fino a inizio giugno
I modelli meteorologici non mostrano per ora segnali di una vera ondata di calore: i due principali anticicloni protagonisti della bella stagione sono ancora “distratti”. Quello delle Azzorre si estende verso l’Atlantico settentrionale, mentre l’anticiclone africano non dà segni di attività verso l’Europa.

Il risultato è una primavera a tratti soleggiata ma instabile, e un rinvio dei primi veri 30 gradi della stagione, che con ogni probabilità non arriveranno prima di metà giugno.

Redazione

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