Finti alunno e carabiniere derubano anziana ex maestra dei suoi gioielli

Truffa a Santa Lucia: la donna, 80 anni, raggirata in casa con una messinscena studiata nei dettagli

Truffe anziani

Un inganno architettato con estrema astuzia ha colpito una donna di 80 anni, ex insegnante elementare, derubata in casa da due uomini che si sono finti un suo ex alunno e un carabiniere. Il colpo è avvenuto martedì, intorno alle 12.30, in un condominio del quartiere Santa Lucia.

La donna, rientrando a casa con il marito, ha incrociato nell’androne un uomo di circa 40 anni, che con tono confidenziale le ha detto: “Non si ricorda di me? Sono stato un suo alunno”. L’anziana, sorpresa ma senza sospetti, ha creduto alle parole dell’uomo anche per via di un recente incontro con una conoscente che le aveva parlato del figlio – davvero suo ex studente – trasferitosi a Verona.

La trappola si è chiusa con una banale richiesta: poter salire a vedere i pavimenti di casa, con la scusa che “suo figlio” ne aveva parlato con entusiasmo. L’ex maestra, insieme al marito, lo ha accolto in casa, e l’uomo ha poi suggerito di affacciarsi al balcone per mostrare il presunto appartamento in cui abitava. Tutto lascia supporre che a quel punto la porta sia rimasta aperta per permettere l’ingresso del complice.

Mentre i tre si trovavano sul balcone, un secondo uomo ha suonato al campanello, vestito da carabiniere e con tono autoritario ma cortese. Sostenendo di essere stato avvisato di furti nella zona e di aver ritrovato alcuni oggetti, ha mostrato un angioletto e un portagioie, appartenenti effettivamente alla signora, e ha chiesto di entrare per verificare se mancasse altro.

La scena era stata preparata nei minimi particolari. I due truffatori si sono mossi con precisione: mentre il finto carabiniere distraeva la coppia, l’altro ha rovistato nei cassetti, riuscendo a sottrarre un sacchetto contenente tutti i gioielli di valore.

Il finto militare ha poi incalzato la donna con domande insistenti sui contanti e sui gioielli indossati, suggerendole di rimuovere orecchini e anelli per motivi di sicurezza. Solo a quel punto, la padrona di casa ha iniziato a dubitare, chiedendogli direttamente: “Ma non è che lei è il ladro?”. L’uomo, fingendosi offeso, ha simulato una chiamata alla centrale e ha lasciato l’abitazione affermando che avrebbe mandato una pattuglia per rilevare le impronte.

Pochi istanti dopo, l’amara scoperta: mancavano tutti i preziosi. La coppia si è recata immediatamente dai carabinieri per sporgere denuncia.

L’episodio ha destato sconcerto nel quartiere, sia per la lucidità con cui è stato messo in atto sia per il profilo delle vittime, due anziani apparentemente protetti nella propria casa e invece colpiti nel loro senso di fiducia. Le indagini sono in corso per risalire ai responsabili.

Redazione

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