Giovedì sera il lago di Garda ha ufficialmente aperto le porte alla stagione turistica 2025. L’occasione è stata celebrata all’hotel Germano con l’evento organizzato da Federalberghi Garda Veneto, che ha radunato imprenditori, amministratori locali e rappresentanti delle realtà turistiche del Benaco e dell’entroterra gardesano.
“Abbiamo deciso di organizzare un party di inizio stagione per la prima volta lo scorso anno – ha ricordato il presidente Ivan De Beni – e visto il successo ottenuto, abbiamo scelto di riproporlo con la speranza che diventi una tradizione”. L’obiettivo? Favorire lo spirito di squadra, il confronto e la costruzione di una visione comune per il futuro del turismo sul Garda.
Presenze istituzionali e impegno condiviso
All’evento hanno partecipato numerosi sindaci del Garda Baldo – tra cui Daniele Bertasi, Davide Bendinelli, Davide Sandrini, Paolo Formaggioni, Giuliana Zocca, Sabrina Tramonte e Marco Sega – insieme al consigliere provinciale Alberto Mazzurana. Il confronto tra amministratori ha toccato temi chiave come l’overtourism, indicando come la collaborazione intercomunale possa generare un turismo più sostenibile e bilanciato.
Significativa anche l’iniziativa simbolica promossa dal direttore di Federalberghi, Mattia Boschelli, che ha realizzato una “bandiera di bandiere” con i vessilli dei 56 Paesi di provenienza dei turisti che nel 2024 hanno visitato il Garda. Tutti i presenti hanno firmato il drappo, in un gesto collettivo di accoglienza e apertura internazionale.
Prenotazioni in crescita: le prospettive 2025
Le premesse per una buona stagione ci sono tutte, ha confermato De Beni: “Abbiamo già il 60% delle prenotazioni caricate, una percentuale in linea con lo stesso periodo del 2024. Anzi, in alcuni comparti extra-alberghieri come i residence, si registra persino un leggero incremento rispetto allo scorso anno”.
Importante anche il dato sul mercato tedesco, storico motore del turismo gardesano, che non mostra alcuna flessione e resta saldo nelle prenotazioni. Un segnale rassicurante per la tenuta del settore, anche in un contesto economico europeo complesso.
Sfida lavoro: mancano ancora figure professionali
L’unico nodo critico resta quello dell’occupazione stagionale, problema ormai strutturale nel comparto turistico. “Anche quest’anno apriamo la stagione con alcuni posti ancora vacanti“, ha ammesso De Beni. Tuttavia, la situazione mostra segnali di miglioramento, grazie a un lavoro costante sul territorio per rendere il settore più attrattivo.
“Dobbiamo ripensare il lavoro nel turismo – ha aggiunto – trovando nuove modalità organizzative e condizioni più adeguate per attrarre e trattenere i collaboratori. Solo così potremo garantire la qualità dell’accoglienza che da sempre caratterizza il lago di Garda”.
Un lago pronto ad accogliere
Il sindaco di Bardolino, Daniele Bertasi, ha espresso soddisfazione per l’avvio della nuova stagione: “Nonostante i lavori in corso, il paese è pronto ad accogliere i visitatori. Il lungolago è fiorito, il porto è stato ripulito, e il parco Carrara ha ritrovato la sua bellezza originaria. Tutto questo è stato possibile grazie a un percorso amministrativo condiviso e puntuale”.
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