Trovato morto nel lago di Fortezza un pescatore veronese di 67 anni

Il corpo dell’uomo, residente a Bressanone, è stato recuperato dai vigili del fuoco. Ancora ignote le cause del decesso.

È stato rinvenuto nel pomeriggio di venerdì 4 aprile il corpo senza vita di Alberto Bernardi, pescatore 67enne originario di Pescantina, in provincia di Verona, ma da tempo residente a Bressanone. L’uomo è stato trovato privo di sensi nelle acque del lago artificiale di Fortezza, in Alto Adige, dopo che alcuni passanti avevano dato l’allarme notando la sua assenza e la presenza anomala lungo la riva.

Sul posto sono prontamente intervenuti i soccorritori del 118 e una squadra dei vigili del fuoco, ma ogni tentativo di rianimazione è risultato inutile: all’arrivo dei sanitari, per Bernardi non c’era ormai più nulla da fare. Il corpo è stato recuperato e portato a riva, mentre le forze dell’ordine hanno avviato le prime indagini per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto.

L’ipotesi attualmente più probabile è quella di un malore improvviso. Non si esclude che l’uomo possa essere stato colto da un problema cardiaco o da un’improvvisa perdita di coscienza mentre era impegnato in attività di pesca. Tuttavia, sarà l’esame medico-legale a stabilire le cause esatte del decesso. I carabinieri, nel frattempo, hanno ascoltato alcuni testimoni e ricostruito i suoi ultimi movimenti.

Secondo quanto riportato, Alberto Bernardi si trovava spesso presso il lago di Fortezza, meta abituale per appassionati di pesca e attività all’aria aperta. I suoi spostamenti erano noti alla famiglia e agli amici, e nulla lasciava presagire una tragedia di questo tipo. Il ritrovamento del corpo ha suscitato profondo cordoglio nelle comunità di Pescantina e Bressanone, dove l’uomo era conosciuto e stimato.

L’area è stata temporaneamente transennata per consentire i rilievi del caso, mentre le autorità attendono i risultati delle verifiche sanitarie e investigative per fornire una spiegazione definitiva su quanto accaduto. Nessun elemento, al momento, lascia ipotizzare il coinvolgimento di terze persone o dinamiche violente.

La notizia ha rapidamente fatto il giro dei canali locali e dei media dell’Alto Adige. I familiari sono stati informati nella serata di venerdì, ricevendo il supporto dei servizi sociali e delle autorità locali. Resta ora da capire se verrà disposta un’autopsia per confermare il quadro clinico e dare risposte certe ai parenti.

Redazione

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