La locazione turistica in Veneto sta progressivamente assumendo i tratti di un’attività stagionale, con lunghi periodi dell’anno – in particolare ottobre, novembre e marzo – segnati da una drastica riduzione delle presenze. La conferma arriva dall’assemblea annuale di Locatur, l’associazione dei locatori turistici del Veneto, che ha recentemente riunito oltre 260 operatori del settore, rappresentanti di più di 6.400 appartamenti destinati agli affitti brevi. L’evento ha messo in luce criticità, proposte e novità normative che toccano non solo Verona ma anche città come Padova, Vicenza e Venezia.
L’assenza di eventi nei mesi invernali è considerata una delle principali cause della scarsa affluenza. Secondo il presidente di Locatur, Edoardo Nestori, l’inverno appena trascorso si è rivelato «particolarmente difficile», a causa della mancanza di iniziative in grado di attrarre un turismo di qualità nei mesi meno frequentati. Da qui l’invito rivolto ai sindaci delle principali città venete ad attivarsi per programmare mostre, manifestazioni e attività culturali anche nella stagione fredda, al fine di evitare una desertificazione dell’offerta ricettiva.
L’affitto breve, un’attività ormai strutturata e professionale, richiede inoltre una gestione aggiornata e conforme alle continue evoluzioni normative. Durante l’assemblea, che ha incluso anche un convegno tecnico, si è discusso di diversi temi chiave: modalità di check-in, uso delle key box, fiscalità, e regolamentazioni imposte dalle grandi piattaforme digitali. Gli interventi degli esperti hanno fornito chiarimenti su più fronti, rispondendo ai dubbi dei locatori.
Uno dei temi centrali ha riguardato la nuova normativa sul check-in, che prevede, almeno formalmente, la necessità di accoglienza in presenza, per consentire l’identificazione diretta degli ospiti. Nonostante ciò, le key box – cassette di sicurezza per le chiavi – non sono messe al bando, purché usate correttamente. Come ha chiarito l’avvocato Edoardo Giacino, l’invio anticipato dei documenti resta valido, ma è necessario che l’ingresso degli ospiti venga tracciato e autorizzato in modo trasparente. Le cassette possono comunque essere utilizzate per il personale di servizio o come riserva.
Altra questione emersa è quella delle irregolarità. Alcuni gestori hanno segnalato comportamenti scorretti da parte di colleghi che non rispettano le normative vigenti. Nestori ha ribadito la necessità di collaborare con le istituzioni e le forze dell’ordine, segnalando eventuali anomalie, nell’interesse di chi opera in regola e con professionalità.
A margine dell’incontro è stato confermato che Locatur aprirà una nuova delegazione a Padova, a partire da maggio, per rafforzare la rete tra locatori e fornire un supporto sempre più capillare agli operatori del settore. L’obiettivo è duplice: aggiornare costantemente i professionisti sugli sviluppi legislativi e migliorare la qualità dell’offerta turistica nelle diverse province.
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