Un grave atto vandalico ha colpito il vigneto sperimentale dell’Università di Verona a San Floriano, in Valpolicella , dove ignoti hanno sradicato diverse viti di Chardonnay sviluppate con la tecnica Tea (Tecnologie di Evoluzione Assistita) . Il danno è significativo, colpendo direttamente un progetto di ricerca fondamentale per il futuro dell’agricoltura.
La condanna è stata unanime . Cristiano Fini , presidente di Cia-Agricoltori Italiani , ha definito l’episodio un attacco inaccettabile alla ricerca scientifica italiana , sottolineando come lo sviluppo delle Tea sia cruciale per affrontare le sfide climatiche e migliorare la produzione agricola nazionale.
Anche Coldiretti ha espresso solidarietà ai ricercatori coinvolti, evidenziando la mancanza di conoscenza su queste nuove tecnologie. Secondo l’associazione, le Tea non devono essere confuse con gli OGM , poiché non prevedono l’introduzione di Dna estraneo , ma consentono di ottenere miglioramenti genetici mirati , riproducendo in modo preciso i processi evolutivi naturali.
Sul caso è intervenuto anche il senatore di Fratelli d’Italia Luca De Carlo , che lo scorso settembre aveva partecipato all’inaugurazione del vigneto sperimentale. Ha definito l’azione non solo vigliacca , ma anche un danneggiamento grave alla ricerca e alle prospettive di innovazione agricola.
Le indagini , affidate alla Digos , sono in corso per individuare le responsabilità di questo gesto che ha colpito uno dei progetti più innovativi nel campo della viticoltura.
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