È iniziato il 2 dicembre 2024 con la classe 5F del Liceo Messedaglia il progetto “Crush Letter I Never Sent. Progetto di educazione sentimentale attraverso le lettere in letteratura”, un’iniziativa unica nel suo genere che si propone di dare voce alle emozioni degli studenti attraverso un percorso che intreccia letteratura e scrittura autobiografica.
Ideato dalla giornalista Miryam Scandola, autrice del progetto di divulgazione letteraria “Inserto sull’addio”, questo innovativo percorso educativo nasce dalla collaborazione tra “Inserto sull’addio”, la rete “Scuola e Territorio: Educare insieme”, che coinvolge oltre 60 scuole, e l’associazione Fuoriscala con Salmon Magazine.
Il progetto coinvolge dieci classi, per un totale di più di 200 studenti provenienti da sette scuole della provincia di Verona. Si sviluppa durante l’orario scolastico con quattro incontri di due ore ciascuno, realizzati in stretta collaborazione con i docenti di Italiano. Attraverso letture, discussioni e workshop creativi, gli studenti affrontano temi universali come l’amore sognato, tradito, distante e mai consumato, culminando nella stesura di una lettera che rappresenta le loro emozioni più intime.
Un viaggio emozionale guidato dalla letteratura
Gli studenti si immergono nelle lettere di grandi scrittori come Cesare Pavese, Fernanda Pivano, Eugenio Montale, Irma Brandeis, Rainer Maria Rilke, Marina Cvetaeva, Alberto Moravia ed Elsa Morante, riscoprendo il valore della comunicazione epistolare. Questo esercizio non solo stimola la riflessione personale, ma promuove la capacità di narrare e comprendere i propri sentimenti.
Obiettivi e prospettive future
Il progetto, che coinvolge inizialmente scuole come il Liceo Messedaglia, Liceo Copernico, Istituto Pasoli, Istituto Fermi-Ferraris, Istituto Giorgi, Liceo Fracastoro e Liceo Medi, ha già in programma un’espansione per il 2025, con l’obiettivo di raggiungere un numero ancora maggiore di studenti.
L’iniziativa è completamente gratuita per scuole e famiglie, grazie al supporto del main sponsor Vicenzi Group e al patrocinio del Comune di Verona e della Provincia di Verona.
Le voci degli ideatori e dei sostenitori
“I grandi autori letterari ci insegnano a esplorare sentimenti universali che appartengono a tutti noi – spiega Miryam Scandola, ideatrice del progetto –. Attraverso i workshop, gli studenti possono dare voce al desiderio, alla felicità, ma anche al dolore e alla perdita, imparando a trasformare le emozioni in scrittura”.
Daniela Galletta, docente e coordinatrice della rete “Scuola e Territorio: Educare insieme”, sottolinea l’importanza del progetto: “Viviamo in una società dove violenza e indifferenza prevalgono. Questo percorso offre agli studenti strumenti per esprimere e comprendere i propri stati d’animo, promuovendo un linguaggio emozionale capace di arricchire e unire”.
Dal canto suo, Matilde Cristofoli, presidentessa dell’associazione Fuoriscala, evidenzia: “La scuola è lo specchio del presente e lo sguardo sul futuro. Questo progetto ci insegna ad ascoltare i giovani, valorizzando le loro voci e le loro esperienze”.
Infine, Elena Personi Musola, responsabile marketing di Vicenzi Group, dichiara: “Crediamo nell’importanza di un’educazione sociale ed emotiva che affianchi le materie tradizionali. Questo progetto rappresenta un impegno concreto verso una società più empatica e rispettosa, proprio come avrebbe voluto Matilde Vicenzi”.
Grazie a questa iniziativa, il linguaggio epistolare, così intimo e profondo, diventa uno strumento per educare le nuove generazioni al rispetto, all’empatia e alla comprensione reciproca. Un ponte tra passato e futuro che valorizza la centralità delle emozioni umane.
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