In particolare, nel Veronese sono stati identificati almeno tre branchi, a cui si aggiungono uno sul Carega e due sul Baldo, considerando anche la parte trentina. Ogni branco, generalmente composto da quattro a sei lupi, può in casi eccezionali raggiungere fino a dodici individui. Tuttavia, l’aspetto più sorprendente è la crescente frequenza con cui questi predatori vengono avvistati in pianura, spostandosi dai monti verso aree più antropizzate, sollevando questioni complesse di convivenza.
Un monitoraggio carente in Veneto
La diffusione dei lupi in pianura è un fenomeno confermato, come spiega Ivano Confortini, funzionario della Regione Veneto per la gestione faunistica: “L’adattabilità della specie, soprattutto in termini alimentari, rende la pianura un ambiente favorevole”. Nonostante ciò, la mancanza di un monitoraggio sistematico in Veneto rende difficile tracciare una mappa precisa della loro presenza.
Stefano Toffalini, presidente del Nucleo operativo guardia rurale ausiliaria (Nogra), segnala almeno quindici avvistamenti nel Villafranchese, in zone come Rosegaferro, Pozzomoretto e San Giorgio in Salici. Questi numeri, definiti “sottostimati“, sono corroborati dalle osservazioni di volontari e fototrappole, che documentano predazioni e movimenti dei lupi in aree boschive tra Sommacampagna e Villafranca.
Avvistamenti e predazioni: una diffusione capillare
Tracce di lupi sono state segnalate in diversi punti della provincia di Verona e oltre, dal Villafranchese a località come Caldierino e Valdalpone. Episodi di predazione, come quelli accertati a Colà di Lazise e Custoza, testimoniano un’interazione crescente con attività umane, con conseguenze dirette sugli allevamenti.
Anche le montagne continuano a ospitare branchi consolidati. Nel 2024, il branco della Lessinia orientale ha dato alla luce sei cuccioli, mentre un branco formatosi nel 2023 nella parte centro-meridionale della Lessinia ha prodotto almeno quattro cuccioli. Tuttavia, emergono dubbi sull’esistenza del branco storico della Lessinia, forse compromesso da conflitti interni o episodi di bracconaggio.
Convivere con i lupi: una sfida attuale
La questione dei lupi si intreccia con il dibattito sulla loro protezione. Recentemente, il Comitato permanente della Convenzione di Berna ha approvato la richiesta dell’Unione Europea di ridurre il livello di protezione per questa specie, portandola da “rigorosamente protetta” a “protetta“. Intanto, associazioni come “Io non ho paura del lupo” chiedono maggiore chiarezza su episodi come l’uccisione di un lupo nella zona di Sant’Anna d’Alfaedo, rimasto senza risposte ufficiali.
L’espansione dei lupi, se da un lato rappresenta un successo ecologico, dall’altro pone sfide inedite per la gestione del territorio e la convivenza con le attività umane. Un monitoraggio più accurato e un dibattito pubblico trasparente saranno fondamentali per affrontare questa complessa realtà .
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