Elezioni comunali slittate in sette comuni veronesi: voto nella primavera 2026

La decisione arriva da una circolare ministeriale: mandato prolungato per riallineare le date elettorali. Coinvolti Vigasio, Albaredo d’Adige, Trevenzuolo, Rivoli, Bonavigo, Palù e Castagnaro

Elezioni

Le elezioni comunali previste per l’autunno 2025 nei sette comuni veronesi di Vigasio, Albaredo d’Adige, Trevenzuolo, Rivoli, Bonavigo, Palù e Castagnaro slittano alla primavera del 2026. La decisione, formalizzata da una circolare ministeriale, mira a riallineare i cicli elettorali e consentire agli amministratori in carica di completare i cinque anni pieni di mandato.

La motivazione del rinvio

La pandemia di Covid-19, che nel 2020 e nel 2021 aveva spostato le elezioni amministrative dalla primavera all’autunno, aveva generato dubbi sulle date di scadenza dei mandati. La circolare ministeriale ha chiarito che il prolungamento del mandato fino alla primavera 2026 è necessario per garantire il rispetto della durata legale dell’incarico e per riallineare le elezioni alle consuete finestre primaverili tra aprile e giugno.

Questa scelta coinvolge anche altri 22 comuni veronesi che avevano votato nell’autunno 2021 e si estende a circa 30 comuni in Veneto, compreso il capoluogo Venezia.

I comuni interessati e gli effetti del rinvio

Tra i comuni coinvolti, Vigasio, il più grande con circa 10.000 abitanti, sarà uno dei centri principali al voto nel 2026. Il sindaco Eddi Tosi ha commentato: «Lo slittamento consente agli amministratori di completare progetti in corso, soprattutto quelli legati ai finanziamenti del Pnrr, che devono essere realizzati entro il 2026».

Il sindaco ha citato il polo dell’infanzia, un’opera del valore di 6,5 milioni di euro, come esempio di progetto che beneficerà del rinvio elettorale, permettendo agli attuali amministratori di vedere concretizzati i risultati del proprio lavoro.

Impatti a livello regionale

Il rinvio potrebbe coinvolgere anche le elezioni regionali del Veneto. Analogamente ai comuni, la pandemia aveva spostato le elezioni regionali al settembre 2020. Sebbene la circolare ministeriale si riferisca solo ai comuni, è plausibile che lo stesso criterio venga applicato per consentire il completamento del mandato quinquennale delle giunte regionali. Questo potrebbe significare un rinvio delle elezioni regionali, consentendo al governatore uscente Luca Zaia di presenziare alla conclusione dei lavori per le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.

Un’opportunità per i comuni

Lo slittamento non è solo una questione burocratica: offre un tempo prezioso per completare progetti finanziati e migliorare le infrastrutture locali, soprattutto grazie ai fondi del Pnrr. Inoltre, il riallineamento con le finestre elettorali primaverili garantirà una maggiore coerenza nel calendario elettorale nazionale.

Redazione

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