Secondo l’indice EF 2024, Verona vanta il miglior livello di inglese tra le città italiane, sebbene l’Italia resti indietro a livello mondiale.
La città di Verona si è affermata come la migliore d’Italia per competenza nella lingua inglese, secondo l’ultimo report pubblicato da EF Education First . Questa analisi, che ha coinvolto oltre 2,1 milioni di adulti in 116 nazioni, ha confermato che il capoluogo scaligero supera altre città italiane per il livello di padronanza dell’inglese. Tuttavia, a livello globale, l’Italia si posiziona solo al 46° posto , tornando ai livelli di competenza del 2019.
L’Italia e il diverso linguistico Nord-Sud
Nonostante il primato veronese, il rapporto evidenzia come permanga un forte divario Nord-Sud per quanto riguarda le competenze linguistiche. Il Friuli-Venezia Giulia si conferma la regione con il più alto livello di conoscenza dell’inglese, mantenendo la leadership nazionale. In altre aree del Paese, soprattutto nel Sud, la padronanza della lingua resta un aspetto critico che influisce sulle opportunità di crescita e sviluppo economico.
Confronto internazionale: Italia superata da Spagna e Albania
Lo studio ha anche evidenziato che, nel contesto europeo, l’Italia è stata superata da nazioni come Spagna, Albania e Ucraina in termini di conoscenza dell’inglese. A livello globale, i Paesi Bassi si riconfermano al primo posto , seguiti da Norvegia e Singapore, che dimostrano livelli di eccellenza nell’uso della lingua inglese.
Giovani professionisti in vantaggio, ma cala la competenza tra i neodiplomati
Un’analisi più dettagliata per fasce d’età mostra che i giovani professionisti italiani (in particolare nella fascia 25-34 anni) continuano a detenere livelli di competenza linguistica superiori rispetto agli studenti e agli over 40. Tuttavia, si è registrato un lieve calo nelle competenze dei neodiplomati, segno che l’impatto della pandemia ha lasciato strascichi nella formazione linguistica dei più giovani.
L’importanza della padronanza dell’inglese per il futuro dell’Italia
Natalia Anguas, amministratrice di EF Italia, ha sottolineato che, nonostante l’Italia non abbia migliorato la sua posizione nei ranking globali, la conoscenza dell’inglese resta un fattore cruciale per il Paese, sia in termini di comunicazione internazionale che di opportunità di cooperazione . Anguas ha inoltre ribadito l’importanza di continuare a investire nell’insegnamento della lingua attraverso programmi di aggiornamento per docenti, scambi culturali e soggiorni di studio all’estero.
EF Education First raccomanda un rafforzamento delle politiche educative e un incremento delle opportunità di formazione linguistica, specialmente nelle scuole e tra i giovani professionisti, al fine di ridurre il gap che separa l’Italia dai Paesi europei più avanzati.
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