Un nuovo atto di vandalismo scuote la comunità di arrampicatori. Sulla via d’arrampicata “Mamma li turchi” a Rivoli Veronese, in Val d’Adige, è apparsa la scritta “Climbers go home”. Oltre a questa intimidazione, i vandali hanno rimosso il primo chiodo della via e hanno parzialmente cancellato il nome della stessa, che era stata aperta nel 2016 dagli arrampicatori Christian Confente, Simone Gianesini e Manuel Leorato.
Il gesto richiama un simile atto di vandalismo avvenuto circa un mese fa sulle Tre Cime di Lavaredo, dove era stato inciso “Tourists Go Home” su una roccia risalente al Triassico. È probabile che il responsabile del vandalismo in Val d’Adige sia infastidito dall’affollamento dei climber lungo le pareti della valle, che rappresentano una meta popolare per gli amanti dell’arrampicata.
Sui gruppi Facebook dedicati all’alpinismo locale, l’episodio ha suscitato molte polemiche e discussioni, con alcuni utenti che sostengono di aver notato i possibili responsabili. La vicenda sottolinea ancora una volta il tema della convivenza tra le comunità locali e gli appassionati di sport all’aria aperta, ma anche il rispetto per l’impegno di chi traccia e mantiene percorsi sicuri per tutti i praticanti.
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