La Valpolicella dice addio a Guido Brugnoli , figura storica del calcio dilettantistico, deceduto improvvisamente lunedì sera 28 ottobre sul campo da gioco a Caselle di Sommacampagna a causa di un infarto. Brugnoli, 62 anni, è stato colpito dal malore in un momento drammatico, sotto gli occhi del figlio Tommaso, mentre disputava una partita di calcio, una delle sue più grandi passioni. La notizia della sua scomparsa ha gettato nello sconforto la comunità sportiva locale, che vedeva in lui un simbolo e un mentore.
L’intervento tempestivo dei soccorsi , compreso l’uso di un defibrillatore presente sul campo, non è riuscito a salvare il cuore di Brugnoli, che ha smesso di battere attorno alle 22:15. Questo drammatico evento ha colpito profondamente amici, conoscenti e soprattutto giovani sportivi, che consideravano l’allenatore un punto di riferimento insostituibile. Brugnoli era noto non solo per la sua presenza sul campo, ma anche per il suo negozio, “Brugnoli Sport”, nel quale dispensava consigli e sostegno ai tanti appassionati di calcio della zona. In molti lo ricordano per la sua dedizione e la disponibilità verso chiunque avesse bisogno di assistenza, sia professionale che umana.
Di recente, Brugnoli aveva ampliato il suo impegno sportivo fondando la squadra giovanile “Young Boys”, con l’obiettivo di avvicinare i giovani al calcio nella sua amata Valpolicella. Con questa iniziativa, ha offerto a numerosi ragazzi l’opportunità di crescere in un ambiente sano e positivo , all’insegna dei valori sportivi che lui stesso rappresentava. Questo progetto, nato dalla sua visione e dalla sua passione, resterà ora come eredità morale e sportiva per i giovani del territorio, che attraverso il calcio potranno continuare a ricordarlo ea ispirarsi al suo esempio.
La comunità si riunirà giovedì 31 ottobre per dargli l’ultimo saluto nella chiesa dei santi Filippo e Giacomo di Parona, con la cerimonia fissata per le 10:30. L’addio a Guido Brugnoli lascia un vuoto incolmabile in tutti coloro che hanno condiviso con lui momenti dentro e fuori dal campo. La sua memoria sopravvive nelle storie e nei ricordi delle generazioni che ha accompagnato e supportato lungo il cammino sportivo e umano, rendendolo una figura indelebile nel cuore della Valpolicella .
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