L’avvio dei lavori in via XX Settembre a Verona, ha portato l’amministrazione comunale a introdurre agevolazioni fiscali per gli esercenti locali, come il dimezzamento della parte variabile della Tari, confermato dall’assessora ai tributi Luisa Ceni. Tuttavia, queste misure sono state accolte con insoddisfazione da Forza Italia Verona, che ritiene che tali interventi non siano sufficienti per compensare i disagi economici che le attività subiranno durante i 14 mesi di cantiere.
Cantiere a stralci e agevolazioni fiscali
Durante l’incontro tenutosi l’8 ottobre al Teatro Camploy, il sindaco Damiano Tommasi e gli assessori Italo Sandrini e Luisa Ceni hanno discusso con i commercianti locali le modalità operative del maxi-cantiere, che interesserà la filovia e il sistema fognario della strada principale di Veronetta. I lavori verranno eseguiti a stralci di 200 metri, per limitare l’impatto sul traffico e sulle attività commerciali. Gli spostamenti pedonali sui marciapiedi e l’accesso ai plateatici saranno garantiti, mentre le imposte locali, come l’Imu e quelle sulla pubblicità, verranno sospese per le attività coinvolte.
Forza Italia critica le misure
Nonostante queste agevolazioni, Forza Italia ha espresso delusione per l’assenza di interventi economici più consistenti. Alberto Bozza, coordinatore cittadino, e i consiglieri Luigi Pisa e Salvatore Papadia hanno chiesto l’istituzione di un fondo ristori per i commercianti, con contributi a fondo perduto commisurati alla perdita di fatturato registrata a causa del cantiere. Secondo Bozza e i consiglieri, il dimezzamento della Tari è una misura positiva, ma insufficiente per compensare i danni che i commercianti subiranno durante un periodo di chiusura così lungo.
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